Nascosto tra i colli di Carsoli, il castello di Colli di Monte Bove è un testimone silenzioso di secoli di storia. Eretto tra il X e l’XI secolo da una famiglia di origine franca discendente da Carlo Magno, questo monumento medievale ha attraversato periodi di splendore e abbandono, fino a diventare un rudere coperto dalla vegetazione.
Oggi, grazie a un progetto di riqualificazione, il castello è tornato a nuova vita, diventando un simbolo di memoria storica e un punto di riferimento per la comunità locale.
Dalla gloria all’abbandono: la storia del castello
Il castello di Colli di Monte Bove, originariamente composto dalla residenza dei conti marsicani, dalla chiesa di San Giovanni Battista e da varie strutture di servizio, ha visto il passaggio di numerose famiglie nobili, tra cui i De Ponte, gli Orsini e i Colonna. Nel 1497, con l’avvento dei Colonna, il sito iniziò un lento declino, aggravato da terremoti e conflitti bellici.
Per secoli, il castello è rimasto abbandonato, fino a quando la vegetazione non ha completamente ricoperto le sue rovine. Unica testimonianza della sua antica gloria è un’opera d’arte, salvata dalla distruzione della chiesa interna e oggi conservata presso la chiesa parrocchiale del paese.
Il progetto di riqualificazione: un ritorno alla vita
L’Amministrazione dei Domini Collettivi affiancata dalla Confraternita di San Berardo ha avviato un progetto di riqualificazione che ha permesso di risistemare i camminamenti interni, riassegnare a torri e settori la denominazione storica e installare una riproduzione che mostra l’assetto del castello durante il Medioevo.
Il progetto ha previsto anche l’integrazione di un punto panoramico sulla vallata, un’area di sosta dotata di panche e fontana. Inoltre, il castello diventerà il punto di partenza per gli itinerari dedicati ai Sentieri dei Fieri Paladini.
Un simbolo di rinascita
Con il completamento dell’impianto di illuminazione, il castello di Colli di Monte Bove ha smesso di essere un rudere. Come ha sottolineato l’Associazione Culturale Giovani Colli“il gigante non è più un rudere”, ma un luogo simbolo della memoria territoriale, restituito alla comunità locale.
La rinascita del castello di Colli di Monte Bove è un esempio di come la storia possa essere preservata e valorizzata, diventando un punto di riferimento per le generazioni future.



