8 novembre 2026 ☁ 6°

Chiusura Galleria del Salviano: le proteste dei sindaci e le criticità della viabilità

La chiusura della galleria del Salviano per lavori di adeguamento sta causando tensioni tra Anas e i sindaci della Valle Roveto. Scopri le criticità e le soluzioni proposte.

Chiusura Galleria del Salviano: le proteste dei sindaci e le criticità della viabilità

La galleria del Salviano, parte integrante della SS 690 Avezzano-Sora è al centro di una disputa che vede contrapposti l’ANAS e i sindaci della Valle Roveto. La decisione di chiudere la galleria per lavori di adeguamento ha scatenato proteste e richieste di revisione del piano, mettendo in luce criticità legate alla viabilità e all’impatto ambientale.

L’ordinanza di chiusura, inizialmente prevista per il 29 giugno è stata sospesa dopo le proteste dei sindaci, che hanno chiesto un tavolo di confronto per definire un piano condiviso. La situazione ha evidenziato problemi di comunicazione e pianificazione, con conseguenze significative per la mobilità e l’economia locale.

Le criticità della viabilità alternativa

La chiusura della galleria del Salviano comporta la deviazione di circa 18.000 veicoli tra cui 3.000 mezzi pesanti su strade provinciali non adeguate a sostenere un simile traffico. La SR82 Valle del Liri e la SP62 Palentina sono le arterie designate per assorbire il flusso di veicoli, ma entrambe presentano criticità.

La SP62 attraversa l’abitato di Cese di Avezzano con strettoie che rendono difficile il transito di mezzi pesanti. La SR82, invece, sale verso il Valico del Salviano con curve ardue che potrebbero compromettere la sicurezza degli autoarticolati. Inoltre, il percorso alternativo lambisce la Zona Speciale di Conservazione Monte Salviano richiedendo misure draconiane per evitare danni ambientali.

Le prescrizioni ambientali

La Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) ha stabilito prescrizioni rigorose per evitare danni alla fauna protetta, in particolare al Lupo appenninico. Tra le misure richieste ci sono limiti di velocità a 50 km/h divieto di sorpasso, installazione di dossi e dissuasori ottici, e la manutenzione di 5 sottopassi faunistici per evitare che gli animali attraversino a raso l’asfalto.

Le preoccupazioni del mondo produttivo

La chiusura della galleria del Salviano ha destato forte attenzione nel mondo produttivo marsicano. Il presidente di Confindustria L'Aquila Abruzzo InternoEzio Rainaldi ha richiesto di ridurre al minimo l’impatto su imprese e lavoratori del nucleo industriale di Avezzano. L’area rappresenta uno dei poli produttivi più importanti dell’Abruzzo, con circa 150 imprese e migliaia di lavoratori.

Una chiusura prolungata della galleria potrebbe rallentare gli spostamenti quotidiani, aumentare i costi logistici e complicare la movimentazione di merci e semilavorati. Rainaldi ha chiesto ad ANAS, Regione Abruzzo ed enti locali di attivare un confronto permanente con il mondo produttivo per monitorare costantemente gli effetti della chiusura e intervenire con tempestività per contenere i disagi.

Le richieste dei sindaci

I sindaci dei comuni interessati hanno chiesto la revoca immediata dell’ordinanza di chiusura e l’apertura di una fase di confronto di almeno venti giorni. La richiesta è stata unanime: sospendere l’efficacia dell’ordinanza e avviare un confronto istituzionale più approfondito. «Senza il sì dei territori non si passa», è stato il messaggio lanciato dagli amministratori.

I sindaci hanno ribadito di non essere contrari ai lavori, considerati indispensabili, ma alle modalità con cui sono stati programmati e comunicati. Hanno richiesto un piano dettagliato di sicurezza e una comunicazione chiara e preventiva, affinché cittadini e aziende possano prepararsi ad affrontare i mesi del cantiere.

Il sindaco di AvezzanoGiovanni Di Pangrazio ha ricordato come, nel precedente incontro con i vertici ANAS, fosse già stato ottenuto il dimezzamento dei tempi del cantiere, passati da 300 a 150 giorni. Tuttavia, secondo il primo cittadino, questo non basta a risolvere le criticità legate alla gestione della viabilità alternativa.

Il confronto resta aperto. I sindaci attendono ora una risposta ufficiale da ANAS, ribadendo la necessità di una gestione condivisa di un cantiere considerato necessario, ma troppo impattante per essere affrontato senza il pieno coinvolgimento dei territori interessati.

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