7 novembre 2026 🌫 7°

Demolizione ex Istituto d’Arte e cantieri in centro: tensioni sui parcheggi a L’Aquila

A L’Aquila tre cantieri e una demolizione creano tensioni: il Comune avvia la rimozione dell'ex Istituto d'Arte per realizzare un parcheggio da cento posti, mentre lavori in via Castello e gli interventi a San Bernardino generano proteste di commercianti e segnalazioni sull'accessibilità per i disabili.

Demolizione ex Istituto d’Arte e cantieri in centro: tensioni sui parcheggi a L’Aquila

Negli ultimi giorni la città ha visto avviarsi una serie di interventi pubblici che stanno rimescolando la viabilità e sollevando reazioni. Da un lato è partita la demolizione dell’ex Istituto d’Arte di via Filomusi Guelfi, con il progetto che prevede la realizzazione di un parcheggio a raso da circa cento posti; dall’altro, cantieri programmati nel centro storico e opere temporanee a San Bernardino hanno provocato proteste di commercianti e segnalazioni sull’uso degli stalli riservati ai disabili.

Demolizione dell’ex Istituto d’Arte e progetto di parcheggio

È iniziato l’intervento sull’immobile gravemente danneggiato dal terremoto del 2009: la demolizione interesserà una superficie di circa 8.500 metri quadrati e rappresenta il primo intervento di un più ampio disegno di riqualificazione del comparto. Il progetto esecutivo, approvato dalla Giunta comunale con deliberazione n. 491 del 9 ottobre 2026 ha un quadro economico complessivo pari a 1,85 milioni di euro ed è stato redatto con risorse interne dell’amministrazione.

Secondo il cronoprogramma previsto l’opera dovrà concludersi entro 90 giorni al termine della demolizione l’area di sedime sarà trasformata in un parcheggio a raso con circa cento posti auto destinati a servire il quartiere e la vicina sede comunale di via Filomusi Guelfi, dove sono stati trasferiti diversi uffici dell’ente. L’amministrazione ha definito l’intervento come un tassello della rigenerazione urbana, mirato a riqualificare spazi pubblici e a migliorare la funzionalità della zona.

Controversia per i lavori in via Castello e la reazione dei commercianti

In pieno centro storico sono invece programmati lavori di sistemazione della pavimentazione in via Castello, con un periodo di cantiere che coprirà il tratto dal 22 giugno al 31 luglio comportando restringimenti della carreggiata, divieto di sosta con rimozione forzata e limiti al transito pedonale su un lato. La pianificazione dell’intervento, fissata in queste settimane di intensa frequentazione turistica, ha innescato dure critiche da parte di esercenti e rappresentanti locali.

Commercianti storici hanno espresso preoccupazione per l’impatto sulla clientela e per la già scarsa disponibilità di parcheggi in città, richiamando l’attenzione sul fatto che la concomitanza dei cantieri potrebbe aggravare la situazione fino al completamento del nuovo parcheggio della ex caserma Rossi, non ancora disponibile. Consiglieri di opposizione hanno chiesto che gli interventi siano coordinati con residenti e attività commerciali e che si valuti uno spostamento temporale per ridurre il danno economico nel periodo di maggiore afflusso.

Rischio di penalizzazione per il commercio estivo

Nel dibattito pubblico si sottolinea come il periodo scelto per i lavori coincida con settimane cruciali per il commercio cittadino: una decisione che, nelle parole dei contrari, rischia di ridurre l’accessibilità al centro storico e causare conseguenze negative per le attività che già affrontano difficoltà economiche. La richiesta principale è quella di un piano di cantierizzazione più attento alla stagionalità e alle esigenze di mobilità urbana.

Occupazione temporanea di stalli per disabili a San Bernardino e le segnalazioni

Parallelamente, a seguito di lavori al palco della scalinata di San Bernardino da Siena sono stati occupati alcuni parcheggi riservati alle persone con disabilità, provocando proteste e richieste di soluzioni alternative. Pur riconoscendo la necessità dell’intervento, cittadini e associazioni hanno chiesto che gli stalli riservati vengano liberati o che vengano individuati spazi provvisori equivalenti per garantire accessibilità e diritto alla mobilità.

Le segnalazioni coinvolgono anche posti auto in Piazza Palazzo, dove la dimensione degli stalli è ritenuta insufficiente per chi ha reali difficoltà motorie e necessita di spazio aggiuntivo per l’utilizzo di una carrozzina o per le operazioni di salita e discesa dal veicolo. La questione ha riacceso il tema della pianificazione dei lavori in rapporto alle necessità delle persone con disabilità.

Nel complesso, la successione di interventi pubblici — dalla demolizione dell’ex Istituto d’Arte alla pavimentazione di via Castello fino alle opere a San Bernardino — ha messo in luce la necessità di una maggiore armonizzazione tra progetti di riqualificazione e gestione temporanea della mobilità urbana. I cittadini attendono risposte concrete sull’accessibilità e sul coordinamento dei cantieri per ridurre l’impatto su residenti, visitatori e attività economiche.

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