7 novembre 2026 🌤 8°

Disperso nel lago di Vico il marito della ministra Roccella: le ricerche in corso

proseguono le ricerche del marito della ministra Roccella disperso nel lago di Vico dopo un tuffo seguito da un possibile malore; sommozzatori, elicotteri e robot subacquei impegnati nelle operazioni

Disperso nel lago di Vico il marito della ministra Roccella: le ricerche in corso

Un uomo è dichiarato disperso nel lago di Vico dopo essersi tuffato dalla piccola imbarcazione a bordo della quale si trovava con la moglie, la ministra con delega alla famiglia. Le ricerche, avviate nel primo pomeriggio e proseguite per più giorni, hanno coinvolto soccorritori aerei, equipaggi di superficie, squadre di sommozzatori e mezzi tecnologici per le ispezioni subacquee.

Secondo la ricostruzione resa nota dalle autorità locali, l’uomo è riemerso per un istante dall’acqua dicendo di non sentirsi bene; la barca non era all’ancora e si trovava ormai a distanza, rendendo impossibile un immediato soccorso da bordo. L’allarme è stato lanciato dalla moglie e la zona delle ricerche è il tratto di riva in località Fiorò, sul versante meridionale del bacino, nel territorio comunale di Ronciglione.

Intervento e coordinamento delle ricerche sul luogo dell’incidente

Sul posto sono intervenuti immediatamente il 118 i vigili del fuoco i carabinieri e le forze di polizia locale, che hanno istituito un campo operativo nel cantiere nautico da cui era partita la piccola imbarcazione. Le operazioni sono state coordinate dal vicario del prefetto e dal questore della provincia, mentre il comandante provinciale dei carabinieri ha preso parte alle attività di ricerca.

Modalità delle prime ricerche

I sommozzatori hanno condotto immersioni ripetute, anche facendo ricorso a un elicottero per sorvolare l’area e ricostruire la traiettoria possibile del disperso. Le immersioni sono state difficoltose a causa della scarsa visibilità: i tecnici hanno segnalato che già a modesta profondità la trasparenza dell’acqua è molto bassa e la temperatura diminuisce rapidamente, fattori che complicano le operazioni subacquee.

Uso di tecnologia e ampliamento del perimetro di ricerca

Per integrare le attività in acqua, le squadre hanno impiegato un robot subacqueo dotato di visore notturno e sensori, oltre a sonar e mezzi navali per scandagliare il fondale. Nonostante l’utilizzo di queste tecnologie, al momento non sono emerse tracce utili. Le imbarcazioni hanno esteso le ricerche oltre il punto di primo avvistamento per considerare la possibilità che correnti o movimenti della barca abbiano spostato il corpo rispetto alla posizione iniziale.

Condizioni del lago e ipotesi mediche

Il lago, di origine vulcanica, ha acque notevolmente fredde sotto la superficie anche in giornate miti: il fenomeno dello shock termico è tra le ipotesi valutate dagli inquirenti come possibile causa dell’incapacità dell’uomo di risalire a bordo. Non è escluso che un improvviso malore abbia precipitato la situazione, impedendo all’uomo di mantenersi a galla o raggiungere la barca, che in quel momento non risultava ancorata.

Contesto locale e reazioni istituzionali

La località di Fiorò è frequentata, soprattutto nei fine settimana, e nelle vicinanze si trova anche un ristorante sulle rive del lago. In passato in quella zona si sono verificati precedenti episodi di annegamento, motivo per cui le istituzioni locali hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di prudenza in acqua. Nel frattempo la ministra è stata riaccompagnata nella casa di famiglia nel Viterbese, dove attende aggiornamenti insieme ai figli.

Ai messaggi di vicinanza formulati da rappresentanti istituzionali si sono affiancate le dichiarazioni dei responsabili delle operazioni che sottolineano la difficoltà delle ricerche dovuta principalmente alla visibilità quasi nulla sotto la superficie e alle temperature proibitive alle quote maggiori. Le autorità hanno anche effettuato verifiche sulla piccola imbarcazione per accertare che fosse dotata delle attrezzature di sicurezza previste dalla normativa.

Le operazioni sono continuate oltre il primo giorno con turni di sommozzatori e sorvoli aerei per ricoprire un perimetro sempre più ampio. Fino a quando non verranno rinvenute prove certe, gli inquirenti mantengono aperte tutte le ipotesi investigative, mentre la famiglia resta in attesa di notizie.

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