La vicenda della famiglia nel bosco continua a tenere banco, con i tre bambini Trevallion-Birmingham ancora lontani dai genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. La decisione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila è attesa da oltre un mese e mezzo, mentre l’estate avanza e i piccoli rischiano di trascorrere anche Ferragosto lontani da casa.
L’avvocato Simone Pillon, difensore della famiglia, ha depositato un’istanza urgente affinché i giudici minorili si pronunciino quanto prima sulla richiesta di rientro dei bambini. La situazione è critica, con i tre fratellini che vivono in una struttura protetta a Vasto da novembre scorso.
Le preoccupazioni per il benessere dei bambini
La presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza Michela Vittoria Brambilla, ha espresso forti preoccupazioni per il prolungarsi della separazione. È assurdo che le sofferenze dei piccoli Trevallion, oltre che di papà Nathan e mamma Catherine, debbano essere prolungate oltre ogni limite ragionevole ha dichiarato la deputata di Noi Moderati.
Brambilla ha sottolineato che i bambini hanno già trascorso il Natale lontani dai genitori e ora rischiano di passare anche Ferragosto in casa famiglia. La deputata ha criticato il ritardo del Tribunale, evidenziando che il termine per la presentazione delle memorie è già scaduto e che manca solo la decisione del tribunale.
La scuola e la vita a Palmoli
Nel frattempo, i genitori hanno preparato tutto per accogliere i bambini a Palmoli. Hanno avviato la costruzione di una nuova abitazione ecosostenibile e il Comune ha messo a disposizione un alloggio temporaneo. I tre bambini sono stati iscritti alla scuola primaria del paese: la figlia maggiore, di 9 anni, frequenterà la quarta elementare, mentre i gemelli di 7 anni inizieranno la seconda.
L’ingresso a scuola è considerato un passaggio essenziale per garantire ai bambini istruzione e relazioni con i coetanei. Questo potrebbe rivelarsi decisivo per l’esito della vicenda, soprattutto alla luce delle prescrizioni dei giudici.
I segnali di sofferenza
Fonti vicine alla famiglia riferiscono che uno dei piccoli manifesta forti segnali di sofferenza, arrivando a procurarsi ferite mordendosi le mani. Questo ulteriore dettaglio aggiunge urgenza alla richiesta di ricongiungimento familiare.
L’istanza di ricongiungimento
L’avvocato Pillon ha depositato una memoria di 99 pagine che ricostruisce l’intero quadro normativo e familiare, sottolineando l’assenza di pericoli e facendo appello alla giurisprudenza nazionale ed europea. L’istanza evidenzia inoltre una ritrovata collaborazione tra le parti coinvolte.
Diversi esperti e consulenti, tra cui la Ctu Simona Ceccoli e gli specialisti Tonino Cantelmi e Martina Aiello, si sono espressi favorevolmente per un rientro in famiglia definito precoceimmediato e urgente.
La scelta conclusiva spetta adesso al collegio dei giudici dell’Aquila, che si pronuncerà all’esito dell’analisi dei fascicoli. La deputata Brambilla, che ha fatto visita ai bambini donando loro dei peluche, ribadisce la sua battaglia: Non mi darò pace fino a quando i bambini non torneranno a casa.



