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Firme e fondi per le aree interne abruzzesi: Piana del Cavaliere e Valle del Sagittario

Il nuovo accordo regionale sblocca decine di milioni di euro per i comuni più isolati dell'Abruzzo.

Firme e fondi per le aree interne abruzzesi: Piana del Cavaliere e Valle del Sagittario

Il Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud sta per concludere la firma dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) relativo all’area Piana del Cavaliere-Alto Liri. Il documento, già apposto dalle amministrazioni centrali, rappresenta il passaggio decisivo per rendere operativi i fondi destinati ai comuni dell’Aquila e delle zone limitrofe.

Firma dell’accordo per la Piana del Cavaliere-Alto Liri

L’assessore regionale alle aree interne, Mario Quaglieri, ha sottolineato che la conclusione della sottoscrizione è “un passaggio importante per avviare gli interventi e rendere disponibili le risorse ai Comuni”. L’accordo copre un investimento di 4 milioni di euro provenienti dal bilancio statale, integrati da circa 6 milioni di euro di risorse regionali ed europee.

Dettagli finanziari della prima area

Il pacchetto di finanziamento prevede inoltre una dotazione di 692.857,14 euro destinata alla prevenzione degli incendi boschivi, approvata nell’agosto 2026. Una volta finalizzati i protocolli, i comuni potranno ricevere anticipi pari al 40 % delle somme previste, facilitando l’avvio immediato dei progetti.

Iter per la Valle del Sagittario-Alto Sangro

Parallelamente, la Regione sta completando le formalità necessarie per la firma dell’APQ relativo alla Valle del Sagittario-Alto Sangro. Anche in questo caso, l’accordo è già stato sottoscritto dalle autorità centrali e attende solo l’ultimo atto del Dipartimento per le Politiche di coesione. Quaglieri ha specificato: “Per la seconda area stiamo completando l’iter necessario alla firma dell’accordo”.

Finanziamenti in attesa di conferma

Le cifre destinate a questa zona coincidono con quelle della Piana del Cavaliere: 4 milioni di euro di fondi statali e circa 6 milioni di euro di contributi regionali ed europei, più la stessa quota di 692.857,14 euro per gli interventi antincendio, approvati nell’agosto 2026.

Quadro più ampio: le sette aree interne abruzzesi

Le aree interne sono territori dove l’accesso a servizi essenziali come istruzione, sanità e trasporti è limitato. In Abruzzo ne esistono sette: Basso Sangro-Trigno, Valfino-Vestina, Gran Sasso-Valle Subequana, Valle del Giovenco-Valle Roveto, Alto Aterno-Gran Sasso Laga, Piana del Cavaliere-Alto Liri e Valle del Sagittario-Alto Sangro. Nel 2023 il Governo regionale ha avviato la programmazione per il nuovo ciclo -, coinvolgendo direttamente i comuni nella definizione delle strategie.

Le proposte comunali sono state raccolte nell’agosto 2024; nel maggio 2025 la Giunta ha istituito l’Autorità regionale per le Aree interne, con il compito di accompagnare la programmazione e l’attuazione. Il 14 aprile 2026 la Cabina di regia nazionale ha approvato le strategie per le due aree in esame, posizionandole tra le prime otto a livello nazionale.

Risorse totali per le sette aree

Nel complesso, le strategie territoriali prevedono 66,9 milioni di euro di finanziamento, di cui 27,5 milioni provenienti dal Fondo sociale europeo Plus. Questi fondi coprono una vasta gamma di interventi, dalla riqualificazione delle infrastrutture alla lotta contro gli incendi, passando per iniziative di sviluppo economico e sociale.

Secondo l’assessore Quaglieri, il collaborazione tra Governo, Regione e amministrazioni locali è il fattore chiave per trasformare le risorse in servizi concreti. Il dialogo con i sindaci e le comunità è essenziale per tradurre la programmazione in opportunità realmente utili per i territori più marginali dell’Abruzzo.

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