7 novembre 2026 🌤 15°

Fucino: Coldiretti e Flai Cgil Denunciano Criticità e Promuovono Iniziative di Solidarietà

Nel cuore del Fucino, Coldiretti e Flai Cgil si mobilitano per migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli agricoltori e dei braccianti, tra denunce e iniziative di solidarietà.

HERO · L'Aquila

Nel cuore dell’Abruzzo, il Fucino rappresenta un’area strategica per l’agricoltura, ma anche un territorio che deve affrontare numerose sfide. Recentemente, le organizzazioni sindacali e le comunità locali si sono mobilitate per migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli agricoltori e dei braccianti. Coldiretti L’Aquila e Flai Cgil hanno portato alla luce criticità importanti, promuovendo al contempo iniziative di solidarietà e vigilanza.

Coldiretti L’Aquila: Risorse Stanziate, ma Servono Interventi Urgenti

Coldiretti L’Aquila ha accolto con favore la deliberazione del Comune di Aielli, che ha destinato risorse per interventi urgenti sulla viabilità comunale, con particolare attenzione alle strade del Fucino. Alfonso Raffaele, presidente di Coldiretti L’Aquila, ha sottolineato l’importanza di questo provvedimento, che risponde alle criticità segnalate dai cittadini e dagli agricoltori. Tuttavia, Raffaele ha ribadito la necessità di passare rapidamente dagli atti ai fatti.

“Ogni giorno di ritardo significa continuare a percorrere strade dissestate, con il concreto rischio di danni ai mezzi agricoli, rallentamenti nelle lavorazioni e maggiori costi per le aziende”, ha dichiarato Raffaele. Inoltre, non va trascurato il rischio per la sicurezza degli operatori che lavorano nei campi. Coldiretti L’Aquila continuerà a vigilare affinché le risorse stanziate si traducano rapidamente in interventi concreti, restituendo dignità a un’area strategica per l’agricoltura del Fucino.

Brigate del Lavoro: Solidarietà e Denunce nel Fucino

Si è conclusa la seconda edizione delle “Brigate del Lavoro” nei campi del Fucino, un’iniziativa promossa da Cgil e Flai Cgil della provincia dell’Aquila in collaborazione con Caritas diocesana di Avezzano, Libera Abruzzo, Anpi e Alpaa. L’iniziativa ha tracciato un bilancio speculare del territorio, dove la solidarietà della comunità locale ha dovuto fare i conti con sacche di grave irregolarità.

Il Blitz e l’Esposizione all’Ispettorato del Lavoro

Durante i controlli, le Brigate hanno intercettato due squadre di braccianti al lavoro in condizioni estreme, con temperature di 36 gradi all’ombra. Gli operai erano impegnati nella sarchiatura, un’attività non urgente svolta in violazione delle ordinanze sindacali e datoriali che vietano il lavoro nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16. Per questo motivo, è stato presentato un esposto immediato all’Ispettorato del Lavoro.

Luigi Antonetti, segretario provinciale della Flai Cgil L’Aquila, ha dichiarato: “Questa cosa non può esistere. Ci sono due spiegazioni: la prima è che non ci si filano di striscio quando il sindacato scrive unitariamente alle controparti per chiedere il rispetto delle regole, e qui c’è un problema politico. La seconda è lo sfruttamento del lavoro, perché i lavoratori non possono essere costretti ad andare a lavorare a quell’orario sotto il caldo. Non credo sia una libera scelta, siamo tutti esseri umani.”

L’Isolamento Forzato dei Braccianti

Oltre alle violazioni delle ordinanze sul caldo, il sindacato di strada ha dovuto fare i conti con l’isolamento forzato di alcuni braccianti. “È capitato anche che abbiamo incontrato delle squadre dove i lavoratori non potevano fermarsi a parlare con noi”, ha spiegato Antonetti. “Quando c’è quel tipo di atteggiamento significa che il lavoratore non è libero. Se un lavoratore dice che non è libero di parlare con un sindacato o con qualcuno che porta una bottiglietta d’acqua, significa che sotto c’è qualcosa di malvagio e lì bisogna comunque indagare, andare fino in fondo, perché la dignità dell’individuo deve essere al primo posto.”

Antonetti ha auspicato che le piccole aziende individuate non risultino associate alle principali sigle, Confagricoltura, Cia e Coldiretti, con le quali è in corso una discussione unitaria per un progetto sui trasporti e sul mercato del lavoro. Ha inoltre lanciato un forte appello antirazzista: “Dobbiamo cominciare a inculcarci nella mente che non bisogna essere razzisti, bisogna essere antirazzisti. Se continuiamo a discriminare questi lavoratori migranti significa che non abbiamo capito nulla, perché se non ci fossero loro a portare avanti l’economia del Fucino credo che molte aziende avrebbero già chiuso i battenti.”

Abbattere il Muro dell’Isolamento

La necessità di scardinare la diffidenza all’interno delle comunità di stranieri è stata al centro dell’intervento di Matteo Griguoli, responsabile dell’Alpaa L’Aquila. “Quello che abbiamo riscontrato, in effetti, è una consapevolezza di essere loro stessi a cercarci in alcune situazioni”, ha evidenziato Griguoli. “In altre, invece, vediamo che c’è ancora un po’ di titubanza legata al fatto che sono da poco in Italia o comunque entrano in quelle comunità che cercano un po’ di isolarsi e quindi hanno paura di esporsi o di chiedere diritti che ovviamente spettano loro.”

La strada per il cambiamento resta quella della fiducia. “Il punto fondamentale per noi è entrare all’interno delle piccole comunità che si creano e cercare di conquistare la fiducia almeno di uno o di un paio di loro, perché poi, parlando tra loro, riescono a spalleggiarsi e ad avere la forza di chiedere se, in quel caso, non ci fossero diritti acquisiti o diritti che vengono loro negati.”

L’attività delle Brigate ha dimostrato l’importanza di un fronte comune capace di andare oltre la tutela puramente contrattuale, offrendo risposte ai bisogni logistici e primari dei braccianti, come l’emergenza abitativa. “La collaborazione delle associazioni in questi casi è molto importante, soprattutto perché dà un taglio sociale”, ha concluso Luigi Antonetti. “Associazioni come Caritas, Anpi e Libera ci danno una grande mano a sostenere i lavoratori nei loro fabbisogni, perché ci sono parecchi problemi di alloggio, e queste associazioni ci aiutano a cercare di metterli nelle migliori condizioni per poter vivere una vita lavorativa più dignitosa.”

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