L’Iran è immerso in un periodo di lutto e riflessione mentre si prepara a celebrare i funerali di Stato di Ali Khamenei, la Guida Suprema uccisa il 28 febbraio durante la Terza guerra del Golfo. Dal 4 al 9 luglio, milioni di persone si raduneranno per rendere omaggio a una figura che ha plasmato la storia del Paese per decenni. Questo evento non è solo un addio, ma un viaggio simbolico attraverso la storia dell’Islam sciita e la recente evoluzione politica dell’Iran.
I funerali, che si svolgeranno in diverse città tra Iran e Iraq, includeranno tappe significative come Teheran, Mashad, Qom, Najaf e Karbala. Quest’ultima città è particolarmente importante per gli sciiti, in quanto luogo del martirio di Husayn, figlio di Ali e nipote di Maometto. Per i sostenitori di Khamenei, la sua morte è vista come un martirio, un sacrificio supremo nella lotta contro i nemici dell’Iran.
Un messaggio al mondo e all’Iran
Dalla Grande Moschea di Teheran, dove sono sfilati dignitari internazionali e leader religiosi, partirà un messaggio forte che parlerà all’Iran e al mondo. Questo evento potrebbe segnare la fine di un’era e l’inizio di un nuovo capitolo per la Repubblica Islamica. La guerra ha lasciato segni profondi, ma l’Iran è riuscito a blindare il cessate il fuoco nel Golfo e a rivendicare la sopravvivenza all’assalto israelo-americano.
La morte di Khamenei rappresenta una chiamata al cambiamento strutturale. Il Paese, già segnato da proteste e tensioni interne, è ora chiamato a riformarsi. Durante le proteste di gennaio, Khamenei aveva chiesto inflessibilità e ordine, ma il suo decesso ha aperto la strada a una nuova forma di governo, una poliarchia dove il potere è distribuito tra diverse figure chiave.
I triumviri del nuovo Iran
Tre figure emergono come pilastri del nuovo sistema di potere: Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore della tregua con gli Usa e presidente del Parlamento iraniano, Abbas Araghchi, ministro degli Esteri, e Masoud Pezeshkian, presidente dell’Iran. Questi triumviri rappresentano diverse sfaccettature del potere, dalla gestione esecutiva ai rapporti internazionali, fino alla connessione con gli apparati profondi del regime, come i Guardiani della Rivoluzione.
Il Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale diventa il cuore decisionale del nuovo Iran, un organo dove il potere è distribuito e nessun attacco a sorpresa può decapitare il regime. Mojtaba Khamenei, figlio e successore di Ali, sarà più un garante che un dominus, segnando un cambiamento significativo rispetto al passato.
Le tappe dei funerali di Stato
I funerali di Ali Khamenei si articolano in diverse tappe, ognuna con un significato simbolico e politico. Ecco le principali:
- Venerdì 3 luglio Il feretro di Khamenei e dei familiari uccisi nell’attacco è esposto alla Grande Moschea di Mosalla a Teheran per le cerimonie ufficiali.
- Sabato 4 luglio – Lunedì 6 luglio Esequie pubbliche di massa con l’esposizione continuativa della bara alla moschea di Mosalla. Gli uffici pubblici e privati di Teheran rimarranno chiusi, con blocco totale del traffico e chiusura dello spazio aereo.
- Martedì 7 luglio – Mercoledì 8 luglio Il feretro viene trasferito a Qom, il cuore teologico della Repubblica Islamica, e poi alle città sante irachene di Najaf e Kerbala.
- Giovedì 9 luglio Il corpo di Khamenei farà ritorno a Mashhad per la tumulazione ufficiale nel perimetro sacro del Mausoleo dell’Imam Reza.
Questi funerali non sono solo un addio, ma un momento di riflessione sul futuro dell’Iran. La guerra ha lasciato il Paese più forte e determinato, ma anche con la necessità di rispondere alle istanze di progresso economico, mobilità sociale e sicurezza della popolazione. La leadership di Teheran dovrà navigare tra stabilità e caos, cercando di garantire un futuro sicuro per tutti i cittadini.



