Un concerto che si trasforma in un caso politico. Gemitaiz, durante la sua esibizione allo Shock Wave Festival a Francavilla al Mare ha rivolto parole pesanti agli agenti di polizia presenti con le unità cinofile. Le dichiarazioni del rapper hanno scatenato una polemica che ha coinvolto il consiglio comunale e l’amministrazione cittadina.
Le dichiarazioni di Gemitaiz e la reazione immediata
Domenica scorsa, durante il suo live, Gemitaiz ha espresso il suo disappunto per la presenza delle unità cinofile: “Io di solito vi avverto quando ci stanno i cani – ha detto dal palco -. Oggi non lo sapevo, non l’ho visto, mi dispiace. Mi dispiace che ‘ste m..de vengano a cagare il c…o ai pischelli. Ricordatevi che la vita vostra è molto meglio.”
Le parole del rapper sono rapidamente diventate virali sui social network, suscitando reazioni contrastanti. Molti hanno criticato l’artista per aver offeso le forze dell’ordine, mentre altri hanno difeso la sua libertà di espressione. La polemica, però, non si è limitata al web, ma ha raggiunto anche le istituzioni locali.
La reazione del consiglio comunale e della sindaca
Il consigliere di Forza Italia Pier Paolo Paolini, ha espresso il suo sdegno in un post sui social: “Con un contributo del Comune di circa 45mila euro per lo Shock Wave Festival, permettiamo a chi viene pagato profumatamente per esibirsi sul nostro territorio di offendere le forze dell’ordine che svolgono il loro lavoro.”
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il collega Daniele D’Amario, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione nel prossimo consiglio comunale. Anche Livio Sarchese, esponente del Movimento 5 stelle ha condiviso le riflessioni di Paolini. La sindaca Luisa Russo, pur respingendo la polemica politica, ha preso le distanze dalle dichiarazioni di Gemitaiz: “Prendo le distanze dalle dichiarazioni pronunciate dall’artista nei confronti delle forze dell’ordine – ha detto -. Si tratta di parole che non condivido e che non rappresentano in alcun modo i valori dell’amministrazione comunale né quelli della nostra comunità.”
Le conseguenze e il dibattito pubblico
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla responsabilità degli artisti e sul rispetto delle istituzioni. Molti cittadini hanno espresso il loro malcontento per l’uso di un linguaggio offensivo durante un evento pubblico, finanziato in parte dal Comune. Altri, invece, hanno sottolineato l’importanza della libertà di espressione, anche se in forme provocatorie.
La vicenda ha messo in luce la tensione tra il diritto alla critica e il rispetto delle forze dell’ordine, un tema che continua a dividere l’opinione pubblica. La polemica, intanto, sembra destinata a protrarsi, con possibili sviluppi nelle prossime sedute del consiglio comunale.



