L’Abruzzo è in preda a una delle peggiori stagioni di incendi degli ultimi anni. Mentre le fiamme continuano a devastare il territorio, soprattutto nella zona di Lucoli le critiche alla gestione regionale si fanno sempre più pressanti. La Regione Abruzzo aveva programmato una conferenza stampa per il 4 agosto per presentare il bilancio della prima fase della campagna AIB 2026 e il nuovo sistema di monitoraggio degli incendi, ma l’iniziativa è stata rinviata a causa dell’emergenza in corso.
La decisione di rinviare la conferenza stampa è stata accolta con favore da Giovanni Cavallari capogruppo di Abruzzo Insieme in Consiglio regionale, che aveva definito la scelta iniziale profondamente inopportuna mentre il territorio era ancora nel pieno dell’emergenza. “Oggi non è il tempo delle conferenze stampa. È il tempo delle responsabilità”, ha dichiarato Cavallari, sottolineando la necessità di spiegare agli abruzzesi se il sistema regionale antincendio fosse realmente preparato ad affrontare un’emergenza ampiamente prevedibile.
Criticità nel sistema antincendio regionale
Le critiche principali riguardano l’efficacia del dispositivo regionale antincendio. L’arrivo dei tre Canadair a Lucoli quando l’incendio aveva già assunto dimensioni rilevanti, ha sollevato interrogativi sull’efficacia complessiva del sistema. “Nessuno mette in discussione il ruolo dei mezzi aerei”, ha spiegato Cavallari, “ma la vera differenza la fanno le squadre di terra, capaci di intervenire nelle prime fasi dell’incendio.”
Proprio mentre emergevano criticità legate alla disponibilità di personale, al coordinamento e alle risorse operative, la Regione si preparava a presentare un sistema composto da dieci postazioni con termocamere e intelligenza artificiale, per un investimento superiore ai 180.000 euro. “La tecnologia è un supporto importante”, ha aggiunto Cavallari, “ma non può sostituire uomini, organizzazione e presenza sul territorio. Dieci postazioni appaiono insufficienti per garantire un monitoraggio efficace di una regione prevalentemente montana come l’Abruzzo.”
Investimenti e risorse
Un altro punto critico riguarda gli investimenti nella convenzione AIB. Secondo Cavallari, sarebbe stato necessario investire maggiormente nel rafforzamento della convenzione, nel potenziamento delle associazioni di Protezione civile convenzionate, nella formazione del personale e nell’incremento delle risorse operative. “Anche sul fronte dei mezzi aerei”, ha aggiunto, “riteniamo necessario un chiarimento. Da quanto risulta, la convenzione prevedeva un solo mezzo aereo per l’intera campagna AIB e un secondo velivolo soltanto per circa dieci giorni nel periodo di maggiore rischio.”
Presentazione del bilancio della campagna AIB 2026
La Protezione civile abruzzese aveva programmato un incontro con amministratori ed istituzioni per il 4 agosto presso il Polo Logistico della Protezione Civile Regionale della frazione Preturo all’Aquila. L’incontro, che avrebbe dovuto presentare un primo bilancio della campagna antincendio boschivi 2026 e i nuovi mezzi e strumenti operativi integrati con tecnologie di intelligenza artificiale, è stato rinviato a causa dell’emergenza in corso.
Tra i presenti previsti, il presidente della Regione, Marco Marsilio il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civileMaurizio Scelli lo chief smart infrastructure officer di InwitLucio Golinelli e il presidente della SpeeLuciano Ardingo. Scelli e i suoi collaboratori avrebbero dovuto illustrare i dati sulla prima fase della campagna antincendio e presentare i mezzi di ultima generazione per una più efficace azione preventiva.
Tra i nuovi strumenti presentati, una rete di videosorveglianza e prevenzione con alert immediato in caso di focolai di incendio, resa possibile grazie alla sinergia tra l’Agenzia regionale della Protezione civileInwit e il gruppo Spee. Dopo il bilancio della stagione AIB, era prevista la presentazione interattiva delle nuove metodologie operative e degli automezzi dedicati all’antincendio boschivo assegnati alle strutture operative territoriali.
Richieste di chiarimento e potenziamento
Le critiche alla gestione regionale non si limitano alle risorse e ai mezzi. Secondo Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna del gruppo consiliare Abruzzo Insieme la Giunta Marsilio avrebbe dovuto rafforzare l’Agenzia Regionale di Protezione Civile invece di ridurre personale e risorse. “Nonostante le ripetute richieste avanzate dalla minoranza”, hanno dichiarato, “non sono state previste nuove assunzioni, non è stata completata la riorganizzazione dell’Agenzia, restano ancora vacanti posizioni dirigenziali fondamentali e, soprattutto, non è stato disposto un reale incremento delle risorse destinate alla convenzione AIB.”
Tra le richieste di chiarimento, anche la destinazione di 150.000 euro all’acquisto di pochi sistemi di avvistamento incendi con termocamere, strumenti che garantiscono una copertura limitata rispetto ai più avanzati sistemi di monitoraggio satellitare. “Mentre mancano operatori, mezzi e risorse per la prevenzione e lo spegnimento degli incendi”, hanno aggiunto, “si investe in una soluzione che rischia di incidere ben poco sull’efficacia complessiva del sistema.”
Le critiche si estendono anche alla decisione della Regione di destinare 100.000 euro al potenziamento della campagna AIB 2026, approvati all’unanimità dalla competente Commissione consiliare ma mai resi disponibili dalla Giunta regionale. “Una scelta incomprensibile”, hanno concluso Cavallari e Menna, “che mortifica il lavoro del Consiglio regionale e priva il sistema antincendio di risorse già ritenute indispensabili da tutte le forze politiche.”



