6 novembre 2026 🌤 9°

Incendi in Abruzzo: la critica di Di Marco alla gestione delle emergenze

Con 149 Comuni abruzzesi a rischio alto o medio-alto di incendi, Di Marco chiede un piano straordinario per la prevenzione e la gestione delle emergenze.

Incendi in Abruzzo: la critica di Di Marco alla gestione delle emergenze

L’Abruzzo sta affrontando una delle sue estati più critiche in termini di incendi boschivi. Con 149 Comuni classificati a rischio alto o medio-alto, la situazione è diventata insostenibile. Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione regionale Ambiente e Territorio, ha sollevato una serie di criticità che richiedono interventi immediati e strutturali.

La proposta di Di Marco per un piano straordinario

Di fronte ai devastanti roghi che hanno colpito il Monte Morrone e altre aree montane, come Lettomanoppello Di Marco ha presentato una proposta strategica per il Consiglio regionale. La sua idea è quella di realizzare bacini e invasi di raccolta d’acqua in quota infrastrutture fondamentali per la gestione delle emergenze.

“Si tratta di infrastrutture polifunzionali che garantirebbero riserve idriche strategiche per gli elicotteri impegnati nello spegnimento dei roghi, abbattendo i tempi di intervento”, ha dichiarato Di Marco. Inoltre, queste strutture sarebbero decisive per la gestione idrica della montagna e per sbloccare l’innevamento programmato delle stazioni sciistiche, superando i continui blocchi burocratici.

Critiche alla comunicazione del Centro Funzionale

Il Monte Morrone continua a bruciare da undici giorni, e Di Marco ha sollevato questioni riguardanti la comunicazione del Centro Funzionale della Regione Abruzzo. Secondo il consigliere regionale, non sarebbero stati diffusi avvisi di pericolo specifici prima dell’inizio del rogo, scoppiato il 9 agosto, e durante l’emergenza sarebbero mancati aggiornamenti adeguati sull’evoluzione delle fiamme.

“Controllando la pagina ufficiale del Centro Funzionale, si legge praticamente tutto, fuorché notizie riguardanti la critica situazione dell’incendio che sta interessando il Monte Morrone ormai da undici giorni”, ha affermato Di Marco. Ha inoltre evidenziato che la pagina dedicata alle attività antincendio boschivo non risulta neppure accessibile.

La dichiarazione di grave pericolosità

Di Marco ha richiamato l’ordinanza con cui il presidente della Regione Marco Marsilio ha dichiarato per il 2026 lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi sull’intero territorio abruzzese, dal 22 giugno al 15 ottobre. “Non stiamo parlando di una situazione imprevista o imprevedibile, né di un rischio che non fosse stato formalmente riconosciuto dalla Regione”, ha sottolineato.

La gestione del piano antincendio del Parco della Maiella

L’emergenza roghi ha acceso lo scontro sulla gestione del territorio e sulla programmazione delle misure di sicurezza nelle aree protette. Di Marco ha chiamato in causa la Regione Abruzzo dopo le dichiarazioni del presidente del Parco della Maiella, Lucio Zazzara, il quale aveva richiamato la necessità di “fare esperienza per essere più preparati la prossima volta”.

“Le misure previste per i Parchi e inserite nella programmazione regionale sono state attuate? La Regione ha dato seguito al piano del Parco?”, ha chiesto Di Marco. “Bisogna capire quali interventi conteneva il piano antincendio, con quali atti amministrativi e con quali risorse finanziarie sia stato attuato.”

Di Marco ha incalzato: “Serve un cambio di rotta drastico sulla destinazione dei fondi. Una parte significativa delle cosiddette ‘mance’ del Consiglio regionale dovrebbe essere dirottata sulla manutenzione del sottobosco e sulla prevenzione degli incendi, coinvolgendo le migliori competenze del territorio.”

La situazione in Abruzzo richiede interventi concreti e immediati. Di Marco ha concluso con una richiesta di trasparenza nei confronti dell’amministrazione regionale: “Dopo ogni rogo non possiamo limitarci a dire che saremo più pronti la volta successiva. È legittimo pretendere risposte precise: la Regione chiarisca se prima dell’emergenza è stato fatto tutto ciò che era già programmato.”

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