L’Aquila e i suoi dintorni sono sotto attacco da un incendio che sembra non voler cedere. Dopo una notte di lavoro incessante, all’alba di oggi le operazioni di spegnimento sono riprese con rinnovata intensità. Le fiamme, partite da Lucoli il 22 luglio, hanno già divorato oltre 1.700 ettari di prati alpini, mettendo a dura prova le squadre di soccorso.
La situazione è critica soprattutto nelle frazioni di Roio e Bagno, dove i Vigili del Fuoco la protezione civile e oltre 50 volontari hanno lavorato tutta la notte per contenere l’avanzata delle fiamme. Le operazioni sono state supportate dai voli dei canadair e di un elicottero, che hanno effettuato lanci mirati per arginare il fuoco.
Le operazioni di spegnimento e la creazione di linee tagliafuoco
Sul fronte Roio-Lucoli-Bagno, 31 Vigili del Fuoco con 14 mezzi, un direttore delle operazioni di spegnimento e 18 volontari della Protezione Civile con cinque mezzi e una kilolitrica sono stati impegnati senza sosta. La priorità ora è evitare che le fiamme raggiungano i boschi vicini alle frazioni di Santa Rufina e Roio Piano.
Per questo, 12 operatori privati, coordinati dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, sono stati chiamati a realizzare con le motoseghe linee tagliafuoco. Questo intervento è fondamentale per proteggere le aree boscate e impedire che l’incendio si propaghi ulteriormente.
La situazione a Rocca di Cambio e le misure di sicurezza
Un’altra zona critica è quella di Rocca di Cambio, sul versante sud di Monte Cagno, dove il fronte del fuoco è particolarmente esteso. Un canadair è tornato all’alba per effettuare lanci sul versante rivolto verso il paese. La priorità è evitare che le fiamme raggiungano la pineta, un’area particolarmente vulnerabile.
La situazione ha portato alla chiusura della galleria di Campo Felice, costringendo chi arriva da Roma e deve raggiungere l’Altopiano delle Rocche a utilizzare percorsi alternativi, passando per L’Aquila oppure per Ovindoli. Sul territorio stanno operando due elicotteri della Protezione Civile regionale, squadre dei Vigili del Fuoco, comprese colonne mobili provenienti dal Lazio, volontari della Protezione Civile e Carabinieri e Polizia Locale, ed anche qui decine di cittadini volontari, con pale e attrezzature per affiancare le squadre impegnate sul terreno.
L’emergenza incendi in Abruzzo e le altre zone critiche
L’emergenza incendi non riguarda solo l’Aquilano. Da giorni sono diversi i fronti che richiedono l’impegno straordinario di uomini e mezzi in tutta la regione. Un altro incendio si è sviluppato anche nel Pescarese, nei pressi dell’uscita dell’asse attrezzato di Dragonara, interessando l’area antistante allo stabilimento della Nippon Express.
La situazione è complessa e richiede un coordinamento costante tra le diverse forze in campo. Le squadre di soccorso stanno lavorando senza sosta per contenere le fiamme e proteggere le aree a rischio. La solidarietà e il lavoro di squadra sono fondamentali in questa emergenza che sta mettendo a dura prova la regione.



