Nel pomeriggio del 23 ottobre, nella frazione di Civitatomassa, nel Comune di Scoppito (provincia dell’Aquila), un bambino di 9 anni stava pedalando su una discesa abituale. Secondo le prime ricostruzioni, il sistema frenante della bicicletta non ha risposto, impedendo al giovane di arrestare la corsa e costringendolo a scontrarsi con un muro di cinta. Il contesto era un tipico momento di gioco all’aperto, per cui né il ragazzo né il padre avevano previsto alcun pericolo.
Il piccolo è rimasto cosciente subito dopo l’impatto, ma ha manifestato segni di un trauma cranico commotivo. L’assistenza è arrivata rapidamente: il 118, avvisato dal padre presente sul luogo, ha schierato una squadra di soccorsi medicalizzati. I sanitari hanno effettuato le prime valutazioni in loco, comprendendo la gravità della situazione e decidendo di trasferire immediatamente il bambino al centro specializzato più vicino.
Dettagli dell’incidente a Civitatomassa
La pista discendente attraversa la zona residenziale di Civitatomassa ed è spesso utilizzata da ciclisti e bambini per allenarsi. In questa occasione, il veicolo a due ruote ha perso il controllo a causa di un presunto malfunzionamento dei freni. Il bambino ha colpito un muro di pietra, senza protezioni aggiuntive, subendo un colpo diretto alla testa. La mancanza del casco, confermata dai testimoni, ha aggravato le conseguenze dell’impatto, rendendo necessario un intervento più complesso da parte dei medici.
Intervento dei soccorsi
Il figlio del padre è stato immediatamente avvolto in una coperta termica, mentre i soccorritori hanno somministrato ossigeno e monitorato i parametri vitali. Nonostante il bambino fosse ancora in coscienza, le condizioni neurologiche hanno cominciato a peggiorare, spingendo il personale a decidere per un trasporto urgente. Per accelerare le operazioni, il padre ha guidato l’autovettura fino all’ufficio postale di Sassa, dove è stata attesa l’ambulanza medicalizzata del 118, che ha poi preso in carico il piccolo per il trasferimento.
Ricovero al Policlinico Gemelli di Roma
Arrivato al Policlinico Gemelli di Roma, il bambino è stato accolto dal reparto di neuro-traumatologia, dove sono state effettuate scansioni TC per valutare l’entità del trauma cranico commotivo. I medici hanno confermato la presenza di contusioni cerebrali lievi, ma hanno sottolineato la necessità di osservazione prolungata per escludere complicanze tardive. La decisione di trasferire il paziente nella capitale è stata presa per garantire un’assistenza specialistica di alto livello, non disponibile in strutture più vicine al luogo dell’incidente.
Reazioni nel comune di Scoppito
La notizia dell’incidente ha rapidamente circolato tra i residenti di Scoppito, suscitando preoccupazione e solidarietà verso la famiglia. Molti genitori hanno espresso il desiderio di rafforzare la sicurezza delle aree di gioco e di promuovere l’uso obbligatorio del casco per i più piccoli. Le autorità locali hanno annunciato una verifica delle piste ciclabili della zona, con l’obiettivo di valutare eventuali interventi di segnalazione o manutenzione dei freni dei veicoli usati dai minori.



