Nel cuore di Selhurst Park, dove il Crystal Palace accoglie i propri tifosi, un rapace alato si è trasformato in oggetto di controversia. L’organizzazione per i diritti degli animali Peta ha indirizzato una formale missiva a Sharon Lacey, amministratrice delegata del club, chiedendo la cessazione dell’impiego della mascotte viva Phoenix, L’Aquila che compie la sua virata introduttiva prima di ogni partita.
La richiesta di Peta al Crystal Palace
Nel documento inviato, Peta sottolinea che “uno stadio illuminato, gremito di tifosi urlanti, non è un habitat adatto a un animale”. La lettera, firmata dai responsabili dell’associazione, evidenzia come il rumore e il caos tipici di un incontro di Premier League possano generare stress, confusione e potenziali infortuni sia per l’uccello sia per il pubblico. Vengono citati esempi di incidenti avvenuti in altri impianti, dove mascotte animali hanno subito colpi da palloni, urti contro strutture rigide o sono state ferite da oggetti lanciati dagli spettatori.
Motivi di sicurezza e benessere animale
Tra i casi più eclatanti ricordati da Peta c’è quello del 2017, quando un sostenitore del Charlton è stato dichiarato colpevole di aver tentato di colpire Kayla, l’aquila protagonista della mascotte del Palace dal 2010 al 2020. L’episodio dimostra come il contatto diretto con il pubblico possa degenerare rapidamente in violenza. Inoltre, l’associazione mette in evidenza il principio secondo cui le aquile rappresentano simboli di libertà; essere costrette a volare sopra uno stadio affollato contrasta con il loro natura selvaggia e indipendente.
Storia della mascotte rapace del club
Il soprannome “Eagles”, adottato dal club nel 1973, ha ispirato l’introduzione di una mascotte vivente nel 2010. La prima a ricoprire il ruolo fu Kayla, che rimase al centro dello spettacolo per dieci stagioni fino alla sua morte avvenuta nel 2020. Dopo un periodo senza rapaci, il club ha presentato Phoenix nell’agosto 2024, durante il match contro il West Ham United. Il nuovo esemplare è stato accolto con entusiasmo da parte dei tifosi, ma la sua presenza ha anche riacceso il dibattito su etica e sicurezza.
Altri esempi di utilizzo di rapaci nei tornei
Il caso del Crystal Palace non è unico. In Italia, la Lazio impiega un’aquila, chiamata Olimpia, che sorvola lo Stadio Olimpico prima dell’inizio dei match. Anche in quel contesto si sentono voci critiche, ma finora non sono emerse richieste formali di abbandono come quelle di Peta. La differenza principale risiede nella risposta dei club: mentre la Lazio ha finora difeso la tradizione, il Palace è stato messo alle strette da un’organizzazione internazionale che fa pressione per una soluzione alternativa, suggerendo l’adozione di una mascotte umana o di un’animazione digitale.
La posizione di Peta richiama l’attenzione su un tema più ampio legato al benessere animale negli sport di massa. La decisione finale spetterà al club londinese, che dovrà valutare se la tradizione dell’aquila può convivere con la crescente sensibilità verso i diritti degli animali e le normative di sicurezza negli stadi.



