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Incontro con il Prof. Fusillo: melodramma, cinema e musica a L’Aquila

Il Prof. Fusillo analizza l’amore oltre la morte, attraversando la storia del melodramma fino al cinema contemporaneo, con musica dal vivo.

Incontro con il Prof. Fusillo: melodramma, cinema e musica a L’Aquila

Il progetto Musica Per-Formare promosso dalla Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 ospita giovedì 22 ottobre alle 17:00 un incontro di rara intensità culturale. L’evento si svolgerà presso il Palazzo Di Paola corrispondente a Corso Vittorio Emanuele II, 95 int. 6, ed è sostenuto dal Comune dell’Aquila. L’iniziativa, concepita come ponte tra suoni, parole e nuove frontiere culturali, prevede anche una trasmissione in diretta sui canali social della Barattelli, consentendo la partecipazione a distanza.

Al centro del dibattito c’è il Prof. Massimo Fusillo docente di Letterature Comparate alla Scuola Normale Superiore di Pisa e già punto di riferimento all’Università degli Studi dell’Aquila. Lo studioso è riconosciuto a livello nazionale per le sue ricerche sul legame tra letteratura e arti visive con una predilezione per l’intermedialità. Tra le sue opere più recenti spiccano Empatia negativa (Bompiani, 2022, edizione inglese Routledge 2026), Eroi dell’amore (Il Mulino, 2021) e La Grecia secondo Pasolini (Carocci, terza edizione 2022).

Prof. Massimo Fusillo: percorso accademico e pubblicazioni

Fusillo ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio della storia della letteratura focalizzandosi sulla ricezione moderna del mito e sulla teoria del romanzo. La sua produzione critica si distingue per una costante attenzione all’intermedialità ovvero al dialogo tra testi scritti, cinema e arti visive. Oltre alle monografie già citate, è autore di Feticci. Letteratura, cinema, arti visive (Il Mulino, 2012), tradotto in francese da Champion e in inglese da Bloomsbury, testimonianza della sua capacità di parlare a un pubblico internazionale.

Le pubblicazioni più recenti

In particolare, Empatia negativa co-scritta con Stefano Ercolino, esplora le dinamiche emotive che legano lettori e opere, proponendo una lettura che supera la mera identificazione affettiva. L’edizione inglese, prevista per il 2026, amplia ulteriormente il dibattito a livello globale. Eroi dell’amore indaga la costruzione del mito eroico nei romanzi del Novecento, mentre La Grecia secondo Pasolini offre una lettura contemporanea del mito classico attraverso la lente del regista italiano.

Il tema del dibattito: amore oltre la morte, melodramma e cinema

Il talk, dal titolo “L’amore oltre i limiti della morte. Melodramma e Cinema” si propone di tracciare una linea di continuità tra la tragedia greca di Euripide e il melodramma barocco, per arrivare ai linguaggi cinematografici attuali. Il melodramma definito come un genere che enfatizza sentimenti intensi e conflitti morali, è analizzato attraverso esempi che vanno dal cinema americano degli anni Cinquanta, incarnato da Douglas Sirk, alle opere più recenti di Pedro Almodóvar. Fusillo dimostra come la struttura melodrammatica sia un veicolo perfetto per esplorare il tema dell’amore che supera la morte.

Dalla tragedia greca al cinema contemporaneo

Partendo dalla figura di Medea, il professore illustra come la tensione tra passione e destino abbia plasmato la narrazione melodrammatica per secoli. Nel cinema, Luchino Visconti trasforma questa dinamica in Senso dove l’amore si scontra con la realtà storica e la morte diventa inevitabile. Almodóvar, invece, reinventa il melodramma in chiave “camp”, giocando con i colori e le situazioni estreme per sottolineare l’assurdità della sofferenza amorosa. In entrambe le declinazioni, il genere resta un laboratorio di intermedialità capace di fondere parole, immagini e suoni.

Interventi musicali al convegno

Il dialogo tra suono e parole è ulteriormente arricchito da una performance musicale curata dal Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila. Viene presentata la composizione “Dopo il silenzio”, per soprano e fisarmonica, firmata da Maria Jolanda Masciovecchio. Il brano è interpretato dal soprano Marianna Volkova e dal fisarmonicista Francesco Viselli creando un’atmosfera di intimità che riecheggia i temi trattati da Fusillo. L’intervento finale invita il pubblico a partecipare attivamente, ponendo domande via Zoom e condividendo riflessioni sul legame tra melodramma, cinema e amore.

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