Il 21 ottobre la città di Sulmona diventerà il fulcro di due eventi distinti ma connessi: da un lato, il Consiglio regionale dell’Abruzzo riprenderà la sua attività alle ore 15 per esaminare un impegnativo progetto di legge; dall’altro, alle 11, Coldrietti Abruzzo presenterà una manifestazione davanti al Palazzo dell’Emiciclo per chiedere interventi concreti sulla crisi del gasolio agricolo.
Seduta del Consiglio regionale dell’Abruzzo – 21 ottobre, ore 15
Durante la tornata pomeridiana, l’Assemblea regionale affronterà il disegno di legge intitolato “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 73, co. 1, lett. e) del d.lgs. 118/2011”. La proposta mira a regolarizzare le passività legate alla liquidazione lavori, prestazioni professionali, incentivi per funzioni tecniche e contributi ANAC nell’ambito del Programma Annuale Opere Idrauliche 2024. Il testo prevede inoltre disposizioni per semplificare la gestione amministrativa di tali debiti, consentendo una maggiore trasparenza finanziaria per le amministrazioni locali.
Elezione del Garante regionale per i diritti degli animali
Parallelamente alla discussione sul bilancio, l’ordine del giorno include la nomina del Garante regionale per i diritti degli animali. La figura, prevista per rafforzare la tutela della fauna domestica e selvatica, dovrà collaborare con enti locali e organizzazioni non profit per garantire il rispetto delle normative vigenti. La scelta avverrà tramite voto dei consiglieri presenti, con la possibilità di inserire ulteriori provvedimenti provenienti dalle commissioni nei minuti della seduta.
Manifestazione di Coldiretti Abruzzo – 21 ottobre, ore 11
Nel medesimo giorno, poco prima della sessione istituzionale, gli agricoltori delle quattro province dell’Abruzzo scenderanno in piazza davanti al Palazzo dell’Emiciclo. La manifestazione, organizzata da Coldrietti Abruzzo denuncia il continuo aumento del prezzo del gasolio agricolo elemento imprescindibile per la produzione delle aziende agricole. I contadini chiedono un sconto retroattivo sul carburante, ritenuto fondamentale per alleviare la pressione sui bilanci aziendali e garantire la continuità delle attività agricole nella regione.
Richiesta di intervento concreto da parte della Regione
Nel corso della protesta, i rappresentanti di Coldrietti sottolineano la necessità di un intervento regionale immediato per mitigare gli effetti del rincaro del diesel. La domanda di uno sconto retroattivo si basa su dati che evidenziano un incremento sostanziale dei costi di produzione nelle aziende agricole, con ricadute dirette sulla competitività del settore. L’associazione invita la Giunta regionale a tradurre le richieste in provvedimenti concreti, evitando ulteriori restrizioni economiche per gli agricoltori.
Entrambi gli eventi – la discussione parlamentare e la manifestazione dei produttori – evidenziano la necessità di politiche coordinate per affrontare le sfide finanziarie e operative che interessano la regione.



