La conclusione naturale della concessione amministrativa del complesso monastico di San Colombo, a Barisciano (L'Aquila), diventa l’occasione per guardare avanti. La direzione uscente ha scelto di non limitarsi a un classico rendiconto: organizza infatti una tavola rotonda pensata come laboratorio pubblico per riflettere su modelli di sviluppo economico e culturale delle aree interne. L’appuntamento, fissato per domenica 1° novembre dalle ore 17.30, si svolgerà negli spazi storici del Convento e intende stimolare idee concrete sul ruolo delle strutture ricettive nei borghi dell’Appennino.
All’iniziativa partecipano professionisti attivi sul territorio abruzzese e la comunità locale: una scelta che vuole mettere in connessione esperienze di ospitalità mobilità sostenibile e pratica artistica. La giornata prevede un momento inaugurale dedicato al bilancio sociale e culturale della gestione uscente, seguito da interventi su governance delle strutture storiche, cicloturismo e uso dell’arte contemporanea per valorizzare il genius loci. La chiusura sarà informale, con un aperitivo che valorizzerà i prodotti enogastronomici tipici del Gran Sasso.
Bilancio sociale e culturale della direzione uscente del Convento di San Colombo
Nel primo intervento la direzione uscente, rappresentata da Luisa Casilio e Maria Antonietta Baiocco fornirà il quadro dei risultati ottenuti in questi anni di gestione. Saranno presentati dati e riflessioni sull’impatto delle attività del Convento nella promozione del territorio, sull’attrazione di visitatori e sulla nascita di micro-economie locali legate all’ospitalità storica. Il racconto includerà progetti realizzati, collaborazioni con operatori locali e azioni di rete che hanno contribuito a posizionare il complesso come luogo di accoglienza e promozione culturale.
Focus su creazione di valore locale
Le gestioni uscenti metteranno in luce come la riattivazione di spazi storici possa generare ricadute economiche diffuse: dalla filiera enogastronomica alle iniziative culturali che attirano visitatori stagionali. Sarà sottolineata l’importanza di adottare modelli gestionali che coniughino sostenibilità e redditività, e come la cooperazione con realtà associative e produttori locali abbia contribuito a mantenere vivo il luogo anche oltre gli eventi temporanei. L’obiettivo dichiarato è lasciare un’eredità progettuale, non solo amministrativa.
Interventi tecnici: ospitalità manageriale, cicloturismo e arte
La tavola rotonda prosegue con tre relatori chiamati a illustrare approcci operativi e culturali replicabili in altre realtà dell’Appennino. Danilo Di Pasquale fondatore di Suite 24, parlerà di gestione manageriale e strategie di revenue per strutture storiche, offrendo strumenti pratici per ottimizzare l’offerta ricettiva senza snaturare l’identità dei luoghi. L’intervento intende anche ricordare il contributo di chi ha innovato il recupero dei borghi come valore economico e poetico.
Cicloturismo come leva territoriale
Andrea Di Pasquale animatore di Bike for Fun e figura attiva nella cooperativa di comunità di Popoli e nella rete BorghiIn, approfondirà il ruolo della mobilità dolce. Illustrerà come il cicloturismo e i modelli cooperativi possano trasformare le strutture ricettive in hub territoriali, favorendo coesione sociale, flussi turistici sostenibili e la nascita di servizi diffusi. Verrà spiegato come integrare percorsi, accoglienza e prodotti locali per intercettare nuovi segmenti di domanda.
Arte contemporanea per il genius loci
L’intervento di Francesco Pietropaoli artista, porrà l’accento sul potenziale dell’arte contemporanea nel restituire identità agli spazi storici. Attraverso progetti espositivi e site specific si può risvegliare il genius loci lasciando tracce culturali durature che sopravvivono alle singole concessioni. Pietropaoli illustrerà esempi pratici di interventi artistici capaci di creare attrattiva e memoria collettiva, mettendo in rapporto patrimonio materiale e pratiche culturali contemporanee.
Al termine degli interventi la direzione uscente saluterà istituzioni, partner e cittadini con un aperitivo conviviale nei locali del Convento, dove saranno protagonisti i sapori del Gran Sasso. L’evento vuole funzionare come punto di avvio: un momento pubblico che non chiude una gestione ma prova a tracciare linee concrete per il futuro del territorio, combinando ospitalità storica mobilità sostenibile e progettualità artistica.



