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Incidente mortale ad Avezzano: riformulata l’imputazione per Gianluca Savina

Dopo sei anni, il caso della morte di Andrea Tabacco ad Avezzano vede una nuova svolta. La Procura deve riformulare l'imputazione contro Gianluca Savina.

Incidente mortale ad Avezzano: riformulata l’imputazione per Gianluca Savina

Ad Avezzano, il caso della morte di Andrea Tabacco, avvenuta il 16 luglio 2020, ha visto una nuova svolta. La giudice Francesca D’Orazio ha condiviso la tesi della difesa della famiglia della vittima, rappresentata dall’avvocato Rosita Di Lorenzo, e sostenuta dal pubblico ministero Luigi Sgambati. Questo ha portato alla decisione di riformulare il capo d’imputazione contro Gianluca Savina.

L’incidente fatale si è verificato in via Sandro Pertini, nella zona sud di Avezzano. Andrea Tabacco, in sella a una Yamaha, e Gianluca Savina, alla guida di una Corvette, procedevano a velocità elevata quando la moto ha perso aderenza, causando l’impatto contro l’auto e il successivo sbalzo del giovane motociclista contro un palo dello spartitraffico centrale.

Le prove decisive e la decisione del giudice

La decisione del giudice è stata influenzata dai filmati e dalle dichiarazioni dei testimoni oculari, che hanno dimostrato come i due veicoli procedessero ‘appaiati’ ad alta velocità. Questi elementi hanno portato alla revisione dell’ipotesi iniziale di omicidio stradale, formulata dal sostituto procuratore Lara Seccacini.

L’avvocato Di Lorenzo ha commentato: “A distanza di sei anni siamo ancora in una fase preliminare. È stato un percorso faticoso, con tante perplessità. Oggi siamo soddisfatti. La nostra tesi è stata condivisa dal giudice perché rispecchia la verità di quanto accaduto quel giorno.”

Le conseguenze legali e le prossime mosse

Il procedimento ripartirà dall’udienza preliminare dinanzi a un altro giudice, non appena la Procura avrà ridefinito la contestazione formale a carico di Gianluca Savina. La nuova imputazione riguarderà il gareggiamento da cui è derivata la morte, punito con la reclusione da 6 a 10 anni secondo l’articolo 9 bis del codice della strada.

I soccorsi forniti dal personale sanitario del 118 e dalla polizia locale si sono rivelati inutili, con l’autopsia che ha attestato la morte istantanea di Andrea Tabacco a causa delle lesioni riportate nell’impatto.

Questo caso sottolinea l’importanza delle indagini accurate e delle prove concrete nel determinare le responsabilità in incidenti stradali complessi.

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