Il 7 agosto a Anversa degli Abruzzi in piazza Belprato si terrà un incontro pubblico dedicato al contrasto dell’uso del veleno contro la fauna selvatica. L’evento, organizzato dall’Oasi WWF e dalla Riserva Naturale Regionale “Gole del Sagittario” vedrà la partecipazione di istituzioni, Carabinieri Forestali e rappresentanti del mondo ambientalista.
L’iniziativa nasce dalla necessità di affrontare una pratica criminale che continua a minacciare la biodiversità dell’Appennino in particolare in Abruzzo dove vivono specie di valore conservazionistico come l’orso bruno marsicano il lupo appenninico e il grifone.
Un fenomeno che minaccia la biodiversità
L’uso di esche e bocconi avvelenati rappresenta una delle minacce più gravi per la fauna selvatica e per l’equilibrio degli ecosistemi. Questa pratica non solo colpisce animali selvatici e domestici, ma può anche rappresentare un grave rischio per la salute delle persone.
Il ministero della Salute con l’ordinanza dell’8 agosto 2026 ha confermato il divieto di utilizzo e abbandono di esche avvelenate, sottolineando la necessità di rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto. Tuttavia, il solo divieto non è sufficiente: servono controlli capillari e sanzioni realmente efficaci.
Episodi drammatici nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
Negli ultimi anni, numerosi episodi di avvelenamento hanno interessato anche le aree protette della regione. Tra questi, particolarmente drammatico è stato l’episodio dello scorso aprile, quando una ventina di lupi sono stati trovati morti nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e nelle aree limitrofe. Questo evento ha profondamente colpito il mondo ambientalista e le comunità locali, evidenziando la necessità di un’azione concreta.
La collaborazione tra istituzioni e associazioni
Proprio in seguito a quel grave episodio, le principali associazioni ambientaliste hanno incontrato i vertici dei Carabinieri Forestali per avviare un percorso comune di prevenzione e sensibilizzazione. L’iniziativa di Anversa degli Abruzzi nasce da questo impegno condiviso e rappresenta una delle prime occasioni di confronto pubblico su un fenomeno che richiede la collaborazione di istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e cittadini.
Tra i partecipanti all’incontro ci saranno Aurora Tarulli sindaco di Anversa degli Abruzzi, il colonnello Giuseppe Lopez comandante della Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise”, Dante Caserta direttore Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia, Filomena Ricci delegata WWF Italia per l’Abruzzo, e Sefora Inzaghi direttrice della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF “Gole del Sagittario”.
Il ruolo dei cittadini nella tutela della natura
Una corretta informazione può fare la differenza. Cittadini, turisti ed escursionisti possono diventare preziosi alleati nella tutela del territorio, contribuendo a scoraggiare questi atti criminali e segnalando tempestivamente situazioni sospette, bocconi o carcasse potenzialmente avvelenate alle autorità competenti.
Essere sentinelle della natura significa contribuire concretamente alla salvaguardia di un patrimonio di biodiversità che appartiene a tutti e che viene messo a rischio da comportamenti criminali, senza alcuna considerazione per la sopravvivenza della fauna selvatica e, in alcuni casi, per la stessa sicurezza delle persone.



