Durante la giornata del 1° novembre 2026, due escursionisti originari di Arezzo hanno affrontato il massiccio del gran sasso, dirigendosi verso il Bivacco Piergiorgio Desiati (ex Bivacco Lubrano) situato sulla parete del Monte Camicia. Dopo aver camminato per ore, il percorso si è rivelato più impegnativo del previsto e, al crepuscolo, i due hanno dovuto fermarsi nel Vallone di Vradda senza poter proseguire in sicurezza.
Il fermo al crepuscolo nel Vallone di Vradda
Il buio intenso e le condizioni di visibilità ridotta hanno costretto i due escursionisti a interrompere la marcia. Nonostante avessero ancora energia, la mancanza di segnalazioni luminose e la complessità del terreno hanno reso pericoloso proseguire. Consapevoli del rischio di disorientamento, hanno deciso di attivare il proprio dispositivo di emergenza, chiedendo aiuto alle autorità di soccorso presenti sul territorio.
L’intervento notturno del Soccorso Alpino e dei soccorritori
Su segnalazione, il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo ha immediatamente lanciato l’allerta. Una squadra di tecnici specializzati si è messa in marcia, percorrendo sentieri impervi per raggiungere il luogo del fermo. Parallelamente, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e i Vigili del Fuoco sono stati mobilizzati per garantire un supporto logistico e per coprire eventuali emergenze aggiuntive.
Coordinamento tra le forze di soccorso
Le tre unità hanno operato in sincronia: il team del Soccorso Alpino ha localizzato gli escursionisti, verificato le loro condizioni fisiologiche e fornito il necessario supporto termico. Contemporaneamente, il SAGF ha predisposto vie di evacuazione alternative mentre i Vigili del Fuoco hanno sorvegliato il perimetro per prevenire ulteriori incidenti. L’interazione tra i vari enti ha dimostrato l’efficacia della rete di soccorso montano della regione Abruzzo.
Ritorno in sicurezza e considerazioni
Dopo aver accertato che i due escursionisti erano in buone condizioni di salute, le squadre di soccorso li hanno accompagnati lungo il sentiero di discesa fino alle proprie automobili di partenza. L’intervento si è concluso senza alcun ricovero medico, confermando la prontezza e la professionalità delle forze coinvolte.
Questo episodio sottolinea l’importanza di una pianificazione accurata delle escursioni di montagna, soprattutto in zone complesse come il Gran Sasso. Gli escursionisti sono invitati a verificare le previsioni meteo, a munirsi di attrezzature di emergenza adeguate e a non sottovalutare la rapidità con cui le condizioni possono cambiare in alta quota.



