Da circa quattordici notti, i residenti di un quartiere di Trasacco segnalano continui rumori molesti e continui calci contro la porta di un’abitazione. I suoni, percepiti anche a distanza, disturbano il riposo delle famiglie e hanno generato un clima di crescente apprensione nella zona. Il fenomeno si ripete ogni sera, poco prima di mezzanotte, e finora non è stato identificato alcun responsabile, nonostante le numerose segnalazioni al Comune.
Le autorità locali hanno avviato una prima indagine, ma la natura furtiva dei fatti rende difficile la ricostruzione degli eventi. Alcuni abitanti hanno iniziato a registrare video con i propri telefoni, sperando di fornire indizi utili alle forze dell’ordine. Questi materiali, ora conservati in sede comunale, rappresentano il principale elemento probatorio fin qui disponibile.
Calpesti notturni contro una abitazione di Trasacco
Le testimonianze raccolte descrivono un gesto deliberato: qualcuno, armato solo di piedi e forse di qualche oggetto, si avvicina alla porta principale dell’edificio, la colpisce con violenza e provoca un forte schianto che riecheggia per tutta la via. L’evento è accompagnato da urla, schiamazzi e, in alcuni casi, da luci improvvise che aumentano la sensazione di insicurezza. Nonostante la gravità, non sono state segnalate lesioni a persone, ma i proprietari hanno percepito la situazione come una violazione della loro privacy e della quiete domestica.
Il sindaco interviene: richiami e istruzioni
Cesidio Lobene, sindaco di Trasacco, ha rotto il silenzio con una dichiarazione ferma, sottolineando che “Ora basta. Non sono scherzi. Non è Halloween. È mancanza di rispetto e, se continua, è un reato”. Il primo cittadino ha ordinato alla Polizia Locale di analizzare le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area, nella speranza di individuare rapidamente gli autori.
Coinvolgimento della Polizia Locale
Il comando della Polizia Locale ha ricevuto l’incarico di verificare tutti i file video disponibili, sia quelli pubblici che privati, e di incrociare le immagini con le testimonianze dei cittadini. “Con i filmati che i cittadini mi stanno consegnando, identificare i responsabili è questione di ore”, ha ribadito il sindaco, evidenziando la collaborazione tra amministrazione e popolazione. La squadra operativa ha già predisposto un protocollo per la conservazione dei dati sensibili, garantendo la riservatezza delle informazioni raccolte.
Avvertimento a famiglie e residenti
Lobene ha lanciato un appello diretto a chiunque stia subendo questi atti, consigliando di non rispondere, non litigare e, soprattutto, di astenersi dal pubblicare foto o video sui social media. “A chi subisce: non rispondete, non litigate, non pubblicate nulla sui social. Consegnate tutto alle Forze dell’Ordine. È così che li fermiamo davvero”, ha affermato il sindaco, sottolineando che l’unica via efficace è la denuncia alle autorità competenti.
Possibili sanzioni e percorso legale
Qualora gli episodi dovessero proseguire, il Comune ha già previsto l’attivazione di una procedura giudiziaria. “Se continua, l’unica strada sarà la denuncia formale per disturbo, molestia e danneggiamento“, ha dichiarato Lobene, aggiungendo che le famiglie degli eventuali responsabili saranno chiamate a rispondere delle proprie azioni. Il messaggio finale è chiaro: Trasacco non è un paese dove ci si permette di prendere di mira le case delle persone. Chi lo fa, si assuma le sue responsabilità.



