Lo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda è stato lo scenario di una serata memorabile per il rugby femminile italiano. Nell’incontro inaugurale delle WXV Global Series le Azzurre hanno affrontato il Giappone, dimostrando fin dal primo minuto di essere pronte a scrivere una nuova pagina nella loro storia sportiva.
Una partenza fulminea per l’Italia
Il fischio d’inizio ha subito messo in evidenza la determinazione delle italiane. A tre minuti dalla battuta, un lungo calcio ha trovato Aura Muzzo che ha spianato la via alla meta della 5, aprendo così il punteggio 5-0. Il vantaggio è aumentato al settimo minuto quando Alessandra Frangipani è riuscita a superare la difesa nipponica e a schiacciare, portando il risultato a 12-0. Nonostante il Giappone abbia accorciato il distacco con una meta di Asari al decimo minuto, le Azzurre hanno risposto subito, ma è stato Kuge a segnare per il Giappone, accorciando a 12-14.
Il ribaltamento guidato da Alyssa D’Incà e la squadra di Sciamanna
Il quarto quarto ha visto le azzurre riconquistare il controllo del match grazie a Alyssa D’Incà nuova capitana, che ha dimostrato grande personalità. Al 24° minuto ha concluso una delle azioni più spettacolari della serata, recuperando il pallone in zona ala, superando la difensora avversaria e, dopo una serie di passaggi intrasportabili, ha segnato sotto i pali, portando il risultato a 19-14. La risposta è arrivata rapidamente: al 28’, da una maul, Vittoria Vecchini ha infilato la meta, allargando il vantaggio a 24-14. Giordana Duca ha chiuso il primo tempo con un’altra meta al 31’, facendo riposare la squadra in vantaggio 31-14.
Il secondo tempo: dominio totale
All’inizio della ripresa, le Azzurre hanno mantenuto il ritmo alto. Al 45’, Vittoria Ostuni Minuzzi ha realizzato la sua prima meta con la nazionale, portando il punteggio a 36-14 e diventando la miglior marcatrice della storia della squadra. Il momento di massima esuberanza è stato raggiunto agli inizi del secondo tempo, quando Francesca Sgorbini ha trasformato una splendida azione dal 22 in una meta al 60’, seguita da Margherita Tonellotto al 70’. Il Giappone ha segnato una meta tardiva, grazie a Kawamura ma il risultato finale è stato fissato a 55-21 con una seconda meta di Aura Muzzo al 79’.
Formazione Italia 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Francesca Sgorbini, 7 Alissa Ranuccini, 6 Margherita Tonellotto, 5 Giordana Duca, 4 Alessandra Frangipani, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani (riserva: Chiara Cheli, Laura Foscato, Alessia Pilani, Giulia Cavina, Beatrice Veronese, Alia Bitonci, Beatrice Rigoni, Natascia Aggio).
Formazione Giappone 15 Maiko Nishi, 14 Sora Nishimura, 13 Haruka Hirotsu, 12 Mana Furuta, 11 Komachi Imakugi, 10 Sawa Harada, 9 Moe Tsukui, 8 Jennifer Nduka, 7 Sakurako Korai, 6 Nami Asari, 5 Yuna Sato, 4 Masami Kawamura, 3 Wako Kitano, 2 Asuka Kuge, 1 Hinata Komaki (riserva: Moe Nagaoka, Nami Yoshida, Juka Fuji, Otoka Yoshimura, Mele Yua Havili Kagawa, Anan Seo, Kanna Hayashi, Uta Kataoka).



