7 novembre 2026 🌤 13°

Lancio di sassi contro un’ambulanza a Sant’Omero: indignazione e appelli

Un’ambulanza in missione di soccorso è stata attaccata a Sant’Omero. Stefano Di Stefano, presidente di Anpas Abruzzo, condanna l’accaduto e chiede giustizia.

Lancio di sassi contro un’ambulanza a Sant’Omero: indignazione e appelli

In un episodio che ha scosso la comunità di Sant’Omero, un’ambulanza dell’ospedale locale è stata presa di mira da un lancio di sassi mentre trasportava un paziente con una grave patologia cardiaca. L’episodio, avvenuto mentre il mezzo viaggiava a sirene spiegate, ha sollevato un’ondata di indignazione e ha posto l’attenzione sulla sicurezza del personale sanitario e di soccorso.

Questo non è stato un semplice atto di vandalismo, ma un’aggressione deliberata a un servizio essenziale. L’evento ha immediatamente suscitato reazioni forti, mettendo in luce la necessità di proteggere chi opera nel settore dell’emergenza.

La condanna di Anpas Abruzzo

Stefano Di Stefano, presidente di Anpas Abruzzo, ha espresso la sua ferma condanna per quanto accaduto. “Su quell’ambulanza non viaggiava solo un mezzo di soccorso: c’era un paziente che aveva bisogno di cure, c’erano professionisti impegnati a fare il proprio dovere, c’era un servizio essenziale per tutta la comunità”, ha dichiarato Di Stefano, manifestando la massima vicinanza all’equipaggio coinvolto.

Di Stefano ha sottolineato che chi aggredisce un’ambulanza colpisce direttamente il diritto alla salute di tutti. “Aggredire un’ambulanza significa attaccare donne e uomini che ogni giorno, spesso con sacrificio e spirito di servizio, garantiscono assistenza senza distinzioni. È un atto che minaccia la vita stessa della nostra comunità.”

La necessità di tutele concrete

L’episodio di Sant’Omero non è un caso isolato. La frequenza con cui si registrano tensioni e attacchi ai danni dei soccorritori sta diventando preoccupante. Per questo, Anpas Abruzzo ha lanciato un appello alle forze dell’ordine e alle istituzioni affinché i responsabili del gesto vengano individuati e perseguiti con la massima determinazione.

“Non possiamo e non dobbiamo abituarci a episodi di questa natura”, ha affermato Di Stefano. “Siamo al vostro fianco, sempre. Difendere chi soccorre significa difendere la vita.” L’associazione ha richiesto tutele reali per chi lavora nell’emergenza, sottolineando l’importanza di garantire la sicurezza di chi opera in condizioni spesso difficili e rischiose.

Le indagini in corso

Le indagini sul lancio di sassi sono ora affidate alle autorità competenti, che stanno lavorando per fare luce sulla dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili. L’obiettivo è assicurare alla giustizia chi ha messo a rischio la vita del paziente e dell’equipe medica, e garantire che simili episodi non si ripetano.

Questo episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza del personale sanitario e di soccorso, evidenziando la necessità di un impegno concreto da parte delle istituzioni per proteggere chi ogni giorno si dedica al servizio degli altri.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

L'Aquila adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 10 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 7 novembre