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L’Aquila celebra la 732esima Perdonanza Celestiniana con la Porta Santa aperta

La Perdonanza Celestiniana 2026 ha visto l'apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio a L'Aquila, un evento ricco di storia e spiritualità che attira partecipanti da tutta Italia.

L’Aquila celebra la 732esima Perdonanza Celestiniana con la Porta Santa aperta

L’Aquila ha celebrato la 732esima Perdonanza Celestiniana con l’apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio alla presenza di autorità civili e religiose e di una partecipazione popolare estesa.

Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2026. La celebrazione si è svolta nel centro cittadino e ha richiamato l’attenzione sul valore storico e spirituale della festa istituita da Celestino V nel 1294.

Apertura della Porta Santa e interventi ufficiali

La cerimonia di apertura della Porta Santa è stata officiata da José Tolentino de Mendonça prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione che ha pronunciato parole sul gesto di Celestino V.

Il cardinale ha dichiarato: “Il perdono non riservato a pochi, ma offerto universalmente, a chiunque varcasse la soglia della misericordia di Dio con cuore sincero”. Il sindaco Pierluigi Biondi ha ricordato il legame tra Perdonanza e rinascita, citando il terremoto del 2009.

Il corteo della Bolla: numeri, partecipanti e arte

Il corteo della Bolla del Perdono ha coinvolto complessivamente 1.700 persone, di cui 800 in abiti storici medievali, 600 rappresentanti delle istituzioni e 300 membri di associazioni e gruppi.

Una delegazione del Museo MAXXI ha portato lo stendardo ricamato della Città dell’Aquila realizzato dall’artista Marinella Senatore. Il progetto didattico “A scuola di Perdonanza 3” ha coinvolto 120 bambini e ragazzi, promosso dal Comitato Perdonanza.

Chiusura della Porta Santa e rientro della Bolla

La chiusura della Porta Santa si è svolta con la funzione presieduta da monsignor Antonio D’Angelo arcivescovo dell’Aquila, che ha compiuto il gesto simbolico di sigillare il giubileo. Monsignor D’Angelo ha affermato: “La Perdonanza è una parola piena di Dio,” richiamando la dimensione evangelica della tradizione.

Il corteo di rientro della Bolla del Perdono è stato guidato dalla Dama della Bolla Marianna Colantoni, dal Giovin Signore Gianluca Nappo e dalla Dama della Croce Sofia Leocata, e si è concluso a Palazzo Margherita dove il sindaco Pierluigi Biondi ha accolto la Bolla e ha detto: ‘La Perdonanza ha segnato questi anni di mandato amministrativo, guidandomi e sostenendomi,’ sottolineando il valore identitario della manifestazione.

Eventi collaterali, contesto culturale e messaggi pubblici

La Perdonanza è iniziata il 23 agosto con l’accensione del Fuoco del Morrone e si è inserita nel calendario del 2026 che ha visto L’Aquila riconosciuta come Capitale italiana della cultura 2026.

La sottosegretaria Fausta Bergamotto ha dichiarato: “In un mondo di guerre che vanno avanti dal 2026, il pensiero e le parole di Celestino V debbono essere un segnale”. Era presente anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti a testimonianza della partecipazione istituzionale.

Spettacoli e chiusura civile

La serata conclusiva ha visto il concerto del trio Il Volo al Teatro del Perdono, con i tenori Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble accompagnati da un’orchestra giovanile del Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila.

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha partecipato al corteo della Bolla, definendolo un rito che rinnova un messaggio di pace e riconciliazione per la comunità aquilana.

La Porta Santa è rimasta aperta per la durata delle celebrazioni e le attività sono proseguite tra Basilica, Municipio e luoghi storici legati alla Perdonanza.

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