La 732ª Perdonanza Celestiniana ha segnato un momento di profonda riflessione e unità per la città de L'Aquila. La cerimonia di chiusura, caratterizzata dalla solennità e dalla partecipazione di migliaia di persone, ha sottolineato il valore spirituale e identitario di questa tradizione secolare.
La Basilica di Santa Maria di Collemaggio ha ospitato l’atto finale della Perdonanza, con la chiusura della Porta Santa da parte di monsignor Antonio D’Angelo, arcivescovo dell’Aquila. Questo gesto simbolico ha segnato la fine delle celebrazioni del giubileo celestiniano, iniziate il 23 agosto con l’accensione del Fuoco del Morrone.
Il corteo della Bolla e il messaggio di pace
Un momento centrale della cerimonia è stato il corteo di rientro della Bolla del Perdono guidato dalla Dama della Bolla Marianna Colantoni, dal Giovin Signore Gianluca Nappo e dalla Dama della Croce Sofia Leocata. Il corteo ha percorso le vie del centro storico, accompagnando la Bolla fino a Palazzo Margherita, dove è stata accolta dal sindaco Pierluigi Biondi.
Il sindaco Biondi, al suo ultimo anno di mandato, ha espresso la sua gratitudine per il supporto ricevuto durante la sua amministrazione, sottolineando l’importanza del messaggio celestiniano di pace e riconciliazione. ‘La Perdonanza ha segnato questi anni di mandato amministrativo, guidandomi e sostenendomi,’ ha dichiarato Biondi, ringraziando la comunità aquilana per il suo coraggio e la sua resilienza.
Il valore spirituale e culturale della Perdonanza
Durante l’omelia, monsignor D’Angelo ha evidenziato il legame tra la Perdonanza e le radici evangeliche della città. ‘La Perdonanza è una parola piena di Dio,’ ha affermato, richiamando le parole di Papa Francesco sulla misericordia. L’arcivescovo ha sottolineato come questa tradizione, celebrata per la 732ª volta, rappresenti un fondamento identitario per L’Aquila, soprattutto in un anno in cui la città è stata riconosciuta Capitale italiana della cultura 2026.
Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha partecipato al corteo della Bolla, sottolineando il valore storico e simbolico di questo rito. ‘Il Corteo della Bolla rappresenta un cammino antico che rinnova e tramanda un messaggio universale di pace e riconciliazione,’ ha dichiarato Marsilio, evidenziando l’importanza di custodire e tramandare questo patrimonio culturale.
Il concerto de Il Volo chiude la Perdonanza
La serata si è conclusa con un concerto straordinario de Il Volo al Teatro del Perdono. I tre tenori italiani, Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, hanno offerto uno spettacolo di respiro internazionale, accompagnati da una grande orchestra sinfonica giovanile del Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila. Questo evento ha rappresentato un momento di celebrazione e condivisione, mettendo in luce i talenti emergenti del territorio.
La 732ª Perdonanza Celestiniana ha così lasciato un segno indelebile nella comunità aquilana, rinnovando il legame tra spiritualità, cultura e identità. Un evento che ha saputo unire passato e presente, offrendo un messaggio di speranza e unità per il futuro.



