Nel cuore de L’Aquila, poco dopo la chiusura del suo locale gastronomico, l’ex calciatore Damiano Zanon ha vissuto una violenta agguato. Il ristoratore, titolare del Rever in via Bominaco, aveva appena terminato la giornata e si dirigeva verso la banca per depositare l’incasso, ma la routine è stata interrotta da due individui di grossa corporatura.
Dettagli dell’aggressione
Secondo le ricostruzioni preliminari, Zanon ha tentato di accedere a uno sportello di cassa continua, ma qualcosa è andato storto e il deposito non è stato completato. Deciso a tornare al locale, ha percorso nuovamente la stessa via quando due uomini, con il volto coperto, lo hanno fermato all’improvviso. Le vittime sono state immobilizzate con pugni ai fianchi, mentre i rapinatori hanno sottratto il borsello contenente i contanti e il Rolex al polso del ristoratore, per un valore complessivo stimato intorno ai 10 mila euro.
Testimonianze e ricostruzione dei fatti
Subito dopo l’accaduto, Zanon ha sporto denuncia presso la Questura dell’Aquila. La sua dichiarazione ha avviato le indagini della Squadra mobile che sta verificando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate nei pressi del ristorante e del percorso verso la banca. Gli investigatori sperano di ottenere immagini che mostrino i movimenti dei sospetti sia prima che dopo l’offesa.
Indagini della Polizia
Le forze dell’ordine hanno aperto un fascicolo sulla rapina, mantenendo il massimo riserbo. Tra le prime linee di indagine vi è la verifica di eventuali conoscenze che i rapinatori avrebbero potuto avere delle abitudini di Zanon, in particolare del momento in cui egli trasporta l’incasso del giorno. La procedura include l’analisi di testimonianze di eventuali passanti e la comparazione di volti coperti con banche dati interne.
Ipotesi e scenari
Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi: da un lato, la possibilità che i due aggressori abbiano agito in maniera spontanea, cogliendo l’occasione; dall’altro, la teoria di un piano più studiato, con precedenti ricognizioni sugli spostamenti di Zanon. Alcune piste rimandano a presunti individui di origine straniera, ma al momento resta solo una supposizione senza conferma.
Nel frattempo, la comunità localespera che le indagini forniscano rapidamente risposte e che i responsabili vengano identificati e perseguiti. Damiano Zanon 43 anni, noto per le esperienze calcistiche in Serie A con Pescara e Frosinone, ha espresso la speranza di riprendere la normale attività del suo ristorante appena possibile.



