In un colpo di scena che ha scosso il settore dello smaltimento dei rifiuti, la Fecs un colosso bergamasco nel campo dei rottami metallici, ha acquisito Aura l’azienda specializzata nello smaltimento di rifiuti elettrici ed elettronici con sede a L’Aquila. Questa acquisizione, avvenuta attraverso la controllata Stemin spa segna un nuovo capitolo per un’azienda che ha affrontato una crisi prolungata negli ultimi anni.
L’ex Accord Phoenix rilevata dalla Mival nel 2026, ha visto una serie di problemi che hanno portato a una crisi senza fine. La situazione è diventata così critica che politica e sindacati sono intervenuti nei mesi scorsi per evitare il peggio. Il tribunale ha avviato una manifestazione di interesse per evitare il fallimento, portando infine alla vendita dello stabilimento alla nuova proprietà per 4 milioni di euro.
Le implicazioni per i lavoratori
Uno degli aspetti più delicati di questa acquisizione riguarda il futuro dei 47 dipendenti dello stabilimento. Il bando di vendita faceva riferimento a soli 25 lavoratori, sollevando preoccupazioni tra i sindacati e i lavoratori stessi. La giudice Maura Manzi pubblicherà a giorni l’ordinanza che trasferirà la proprietà ai bergamaschi, avviando le trattative con creditori, fornitori, il Comune e il Tecnopolo d’Abruzzo che ospitava la sede di Aura.
Il futuro di Aura sotto la Fecs
La Fecs, con la sua esperienza nel settore dei rottami metallici, potrebbe portare nuove opportunità e competenze a Aura. Tuttavia, la sfida principale sarà gestire la transizione in modo da garantire la continuità operativa e il benessere dei lavoratori. Le trattative con creditori e fornitori saranno cruciali per assicurare che l’azienda possa operare senza intoppi sotto la nuova proprietà.
Nel frattempo, i lavoratori e i sindacati attendono con ansia ulteriori dettagli su come la Fecs intende gestire il personale e quali saranno le prospettive future per lo stabilimento de L'Aquila. La situazione rimane complessa, ma l’acquisizione da parte della Fecs offre un raggio di speranza per un’azienda che ha attraversato tempi difficili.



