Lunedì scorso, una delegazione di alto livello si è riunita a L’Aquila per valutare la nuova struttura distrettuale di ARPA Abruzzo situata in zona Collemaggio. L’incontro, organizzato dal direttore generale Maurizio Dionisio insieme al direttore tecnico Massimo Giusti, ha messo in luce le potenzialità della sede, destinata a diventare un punto di riferimento per l’intera rete delle agenzie di protezione ambientale italiane.
Al tavolo erano presenti Donato Ramunno, vicepresidente del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e direttore di ARPA Basilicata, e Alberto Manfredi Selvaggi, presidente nazionale di Asso ARPA e direttore di ARPA Molise. Entrambi hanno sottolineato l’importanza strategica della scelta di Collemaggio, un’area che combina storia, ricostruzione post-sisma e innovazione sostenibile.
Il complesso di 2.400 m²: da ospedale psichiatrico a polo scientifico
Il nuovo edificio occupa tre piani per un totale di 2.400 metri quadrati. Si tratta della totale ristrutturazione dell’ex plesso B18 dell’ospedale psichiatrico, gravemente danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009. La struttura è stata ceduta dall’ASL provinciale all’ARPA e trasformata in un centro che punta al consumo di suolo zero e a una quasi totale autosufficienza energetica grazie a un impianto fotovoltaico di ultima generazione.
La scelta di recuperare un edificio esistente risponde a un duplice obiettivo: preservare il patrimonio architettonico locale e ridurre al minimo l’impatto ambientale della costruzione. Il risultato è una sede che, oltre a garantire un risparmio significativo sui costi di affitto rispetto alla precedente ubicazione in zona industriale di Bazzano, permette di ottimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche.
Laboratori di ecotossicologia e tecnologie all’avanguardia
All’interno dei nuovi spazi opereranno circa cinquanta professionisti – chimici, biologi e tecnici – specializzati in analisi chimiche e biotossicologiche. Il vero fiore all’occhiello della sede è il laboratorio di ecotossicologia equipaggiato con strumenti di precisione assenti nelle altre sedi ARPA: microscopi a scansione elettronica, sensori meccatronici e piattaforme di bio-monitoraggio avanzate.
Secondo le dichiarazioni di Maurizio Dionisio, “la dotazione tecnologica di questi laboratori è un vero punto di orgoglio per l’intera Italia”. Il direttore ha inoltre ribadito che la regione Abruzzo, con la più ampia superficie di aree protette, ha bisogno di un presidio scientifico capace di garantire la salubrità dell’aria, dell’acqua e del suolo. Anche Alberto Manfredi Selvaggi ha espresso entusiasmo, evidenziando che la vicinanza all’ARPA Molise faciliterà collaborazioni trans-regionali sempre più proficue.
Impegni istituzionali e prossima inaugurazione
Il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, delegato all’Ambiente, ha accolto i partecipanti con un discorso in cui ha sottolineato l’importanza di “uniti sforzi tra istituzioni e scienza per proteggere un territorio di eccellente qualità ambientale”. L’inaugurazione ufficiale è stata programmata per la fine di ottobre, alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
La presenza del ministro rimanda all’alto valore politico attribuito al progetto: non si tratta solo di una nuova sede, ma di un scudo ecologico capace di fornire dati tempestivi e affidabili per contrastare emergenze ambientali, gestire emergenze industriali e orientare le politiche di tutela.



