Il Comune di L’Aquila ha concluso un ambizioso intervento di espansione della rete ciclabile urbana, finanziato dal PNRR. L’opera collega la stazione ferroviaria, il terminal bus Lorenzo Natali e i principali poli universitari, inserendosi in un più ampio disegno di mobilità sostenibile per la città.
Con un investimento complessivo di 1.460.187,43 euro sono stati realizzati circa 8,5 chilometri di nuovi percorsi ciclabili. La realizzazione si inserisce nell’ambito della Missione 2, Componente 2, Investimento 4.1.2 del PNRR, dedicata al “Rafforzamento della mobilità ciclistica – Ciclovie urbane”.
Finanziamento e obiettivi del progetto
Il capitale erogato dal PNRR è finalizzato a potenziare la mobilità ciclistica nella capitale abruzzese, integrando le infrastrutture già presenti grazie alla Rete di Mobilità di Emergenza (RME). L’obiettivo dichiarato è offrire alternative concrete all’uso dell’automobile, riducendo l’impatto ambientale e migliorando la fruibilità dei principali nodi di trasporto.
Tratti realizzati: dove e come
Il nuovo tracciato si snoda attraverso le vie Vetoio, Capitignano, Leonardo da Vinci, Amiternum, Nizza e il viale Duca degli Abruzzi. In totale, 7,2 chilometri sono stati inseriti in modalità “promiscua” con la circolazione veicolare, grazie all’apposizione di segnaletica orizzontale e verticale conforme alle norme di sicurezza. I restanti 1,3 chilometri sono riservati esclusivamente ai ciclisti, con superfici in conglomerato cementizio drenante o in conglomerato bituminoso, pensate per garantire comfort e durabilità.
Sezione in circuito misto
Le parti promiscue attraversano le arterie più trafficate, dove la segnaletica verticale indica la presenza di una pista ciclabile e la segnaletica orizzontale delimita la corsia destinata ai ciclisti. Questo approccio consente di sfruttare al meglio lo spazio pubblico disponibile, mantenendo al contempo elevati standard di sicurezza per tutti gli utenti della strada.
Sezione riservata
Le porzioni dedicate esclusivamente alla bicicletta sono state realizzate con conglomerato cementizio drenante o conglomerato bituminoso materiali scelti per la loro capacità di gestire le acque piovane e ridurre la manutenzione. Queste aree garantiscono una superficie liscia e aderente, ideale per ciclisti di tutte le età.
Collegamenti strategici e benefici per la cittadinanza
Il nuovo itinerario collega direttamente la stazione ferroviaria, il terminal bus Natali e i dipartimenti universitari di Coppito, tra cui Medicina, Scienze, Ingegneria informatica, Scienze Umane e l’Accademia di Belle Arti. Paola Giuliani assessore alla Mobilità, ha sottolineato: “Con il completamento di questo intervento la città dispone di nuovi collegamenti ciclabili che mettono in relazione alcuni dei principali nodi della mobilità urbana con le sedi universitarie. L’obiettivo è continuare a costruire una rete sempre più integrata, capace di offrire alternative concrete all’utilizzo dell’auto e di favorire una mobilità sostenibile negli spostamenti quotidiani.”
Il tratto di Piazza d’Armi è stato arricchito con nuovi impianti di illuminazione pubblica e sistemi di videosorveglianza, migliorando la sicurezza notturna e facilitando la fruibilità della pista anche nelle ore più buie.
Questa espansione si colloca nel più ampio percorso avviato con la RME, che aveva già portato alla realizzazione di 17 chilometri di corsie ciclabili. L’integrazione con il Biciplan della città e con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato dal Consiglio comunale conferma la volontà dell’amministrazione di trasformare L’Aquila in una realtà più verde e meno dipendente dal trasporto privato.



