7 novembre 2026 🌤 8°

Operazione antidroga in Abruzzo: arrestato il ricercato sfuggito da due anni

Un cittadino macedone, latitante dal novembre 2026, è stato arrestato in Polonia e trasferito in Italia. Era il braccio destro del capo di un clan della cocaina attivo tra L'Aquila e il Lazio.

Operazione antidroga in Abruzzo: arrestato il ricercato sfuggito da due anni

Un cittadino macedone, considerato uno dei vertici di un’associazione criminale dedita allo spaccio di cocaina è stato arrestato in Polonia dopo quasi due anni di latitanza. L’uomo, braccio destro del capo del clan, è stato trasferito in Italia e posto in custodia nel carcere di Rieti.

Un’operazione internazionale per catturare il latitante

Le ricerche del macedone, coordinate dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia hanno portato alla sua localizzazione in Polonia. L’arresto è stato eseguito dalla Polizia di Frontiera Aerea presso lo scalo di Fiumicino, dove l’uomo è stato trasferito e immediatamente posto in stato di arresto.

Il ruolo chiave del macedone nell’organizzazione

Secondo le indagini condotte dalla Squadra Mobile e dalla SISCO dell’Aquila, il cittadino macedone occupava una posizione di rilievo all’interno dell’organizzazione criminale. Era responsabile della gestione delle cessioni di cocaina a L’Aquila e, in alcune occasioni, a Roma. Inoltre, forniva luoghi sicuri per nascondere la droga e partecipava direttamente alle operazioni di spaccio.

Un clan ben strutturato con una rete di clienti consolidata

L’organizzazione criminale, attiva tra L’Aquila e il Lazio, contava su una rete di circa 650 clienti e un movimento d’affari considerevole. La struttura del clan era caratterizzata da una precisa ripartizione dei ruoli, una gerarchia interna consolidata e legami di parentela tra i membri. Questi fattori contribuivano a garantire la stabilità e l’omertà all’interno del gruppo.

Le misure cautelari e le ricerche internazionali

Nel novembre 2026, un’operazione antidroga aveva portato all’esecuzione di 22 misure cautelari in carcere e sei agli arresti domiciliari. Quattro degli indagati, tra cui il cittadino macedone, erano riusciti a sfuggire alla cattura e a rifugiarsi all’estero. Grazie alla cooperazione internazionale, tutti e quattro i latitanti sono stati rintracciati e arrestati in Italia.

L’arresto del macedone rappresenta un importante successo per le forze dell’ordine, che hanno chiuso il cerchio su un’operazione iniziata due anni fa. L’uomo dovrà ora rispondere delle accuse di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e spaccio aggravato.

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