Nel pomeriggio di domenica 11 ottobre, un gruppo di cinque amici si è avventurato sul sentiero B5 – Rava del Ferro, uno dei percorsi più frequentati del comprensorio della Maiella, nel territorio di Sant’Eufemia a Maiella. Verso le ore 19:00, un improvviso squarcio di nuvole ha trasformato la camminata in una prova di resistenza, con vento forte e pioggia torrenziale che hanno ridotto drasticamente la visibilità e reso il terreno scivoloso.
Il clima avverso ha costretto i giovani a fermarsi in una zona esposta, dove le temperature sono rapidamente scese sotto lo zero. Dopo aver tentato di ricostruire la rotta, hanno attivato il proprio cellulare per chiamare il 112, segnalando la loro posizione approssimativa e le condizioni di salute. L’allarme ha immediatamente innescato una risposta coordinata tra le varie componenti operative presenti sul territorio.
L’allarme e le forze in campo
Alla segnalazione di emergenza, il numero unico di soccorso nazionale 112 ha attivato la macchina dei soccorsi prevista per le zone montane. Nella composizione dell’intervento figurano il Cnsas Abruzzo la principale unità di soccorso alpino della regione, i Vigili del Fuoco il personale sanitario del 118 e le forze dell’Arma dei Carabinieri. L’obiettivo comune è raggiungere il gruppo al più presto, fornire assistenza medica sul posto e, se necessario, effettuare l’estrazione con i mezzi più adeguati.
Le condizioni dei giovani escursionisti
Le prime ricostruzioni indicano che tutti i cinque partecipanti sono in buone condizioni generali, eccetto due che mostrano segni di ipotermia. L’ipotermia è una condizione pericolosa in cui la temperatura corporea scende al di sotto della norma, compromettendo le funzioni vitali. I soccorritori, dotati di dispositivi di riscaldamento portatili e coperte termiche, stanno già preparando le cure necessarie per questi due ragazzi, monitorando costantemente i parametri vitali.
Ipoterma e rischi per la salute
Il rischio di ipotermia aumenta considerevolmente quando il vento è forte e l’umidità è elevata, poiché il corpo perde calore più rapidamente. In situazioni simili, è fondamentale evitare sforzi eccessivi, rimanere fermi e coprirsi il più possibile. Il personale di emergenza è addestrato a riconoscere i primi sintomi – brividi incontrollabili, confusione mentale e pelle fredda – per intervenire tempestivamente e prevenire complicazioni più gravi.
Le operazioni di recupero in corso
Il team di soccorso alpino ha iniziato la discesa verso il punto indicato dalla segnalazione, facendo uso di corde fisse, ramponi e piccozze per garantire la massima sicurezza. La zona è caratterizzata da pendii ripidi e tratti rocciosi, per cui l’impiego di tecniche di assicurazione dinamica è indispensabile. Parallelamente, i vigili del fuoco hanno predisposto una postazione di soccorso a valle, pronta ad accogliere i ragazzi una volta estratti.
Il 118 ha inviato un’ambulanza equipaggiata con un kit di rianimazione avanzata, pronta a stabilizzare i due soggetti ipotermici durante il trasporto verso la struttura ospedaliera più vicina. I Carabinieri, dal canto loro, hanno messo in sicurezza il tratto di sentiero interessato, vietando l’accesso ad altri escursionisti per evitare ulteriori incidenti e per garantire la libertà di movimento ai soccorritori.
Le operazioni continuano sotto condizioni meteorologiche avverse, ma il coordinamento tra le varie unità dimostra l’efficacia del protocollo di emergenza della regione. Le autorità locali hanno invitato la popolazione a monitorare gli aggiornamenti e a rispettare le indicazioni del personale di soccorso, ricordando l’importanza di non sottovalutare le variazioni improvvise del tempo in montagna.



