Negli ultimi mesi la tratta ferroviaria che collega Sulmona a L'Aquila è stata teatro di una serie di disservizi che hanno colpito quotidianamente lavoratori, studenti e pazienti in viaggio verso l’ospedale regionale. Tra ritardi prolungati, cancellazioni inaspettate e sostituzioni con autobus, il livello di affidabilità del servizio è sceso a livelli inaccettabili per chi dipende dalla linea per spostarsi.
La domanda di Pietrucci: convocare una commissione regionale
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Pierpaolo Pietrucci, ha formalizzato una richiesta di riunione urgente della Seconda Commissione del Consiglio regionale. L’obiettivo è far comparire davanti alla stessa rappresentanti di Regione AbruzzoRFIFerrovie dello Stato e dell’operatore TUA oltre al Comitato Pendolari Sulmona-L'Aquila. Pietrucci vuole capire le cause dei ritardi, dei guasti e dei bus sostitutivi, verificare lo stato degli interventi in corso e ottenere un programma di azioni concrete.
Dichiarazioni del consigliere
“Non possiamo più ridurre i problemi a episodi isolati. La linea è un elemento vitale per le aree interne, ma la sua scarsa affidabilità alimenta il fenomeno dello spopolamento”, ha affermato Pietrucci. Il consigliere ha inoltre sottolineato l’incoerenza tra gli investimenti annunciati per l’ammodernamento della ferrovia e la percezione da parte degli utenti di un servizio ancora instabile.
Le lamentele concrete del Comitato Pendolari
Il Comitato Pendolari Sulmona-L’Aquila ha presentato una dettagliata relazione agli organi competenti, evidenziando casi specifici. Il 14 settembre il treno 23806, sostituito dal bus PE806, non è stato effettuato, lasciando a piedi lavoratori, studenti e pazienti in cura oncologica. Il 10 settembre la corsa 23802 è partita con più di quarant’ minuti di ritardo, mentre la 23813 è stata costretta a fare retromarcia a L’Aquila, obbligando i passeggeri a cambiare treno per il ritorno a Sulmona.
Problemi di programmazione e sicurezza
Altri rilievi includono l’allungamento dei tempi di coincidenza tra le corse 23800 e 23906, l’uso ingiustificato di binari diversi per il treno 23800 e la gestione rischiosa dei sottopassaggi: oltre cento pendolari devono attraversare gradinate per raggiungere il binario 2, mentre il binario 1, destinato a un convoglio con meno di dieci passeggeri, rimane libero. Il Comitato chiede che le decisioni operative siano basate su criteri tecnici e non su capricci gestionali.
Richieste concrete alla Regione
L’associazione ha sollecitato l’Assessorato ai Trasporti a intervenire tempestivamente, chiedendo una verifica dei bus sostitutivi, la revisione dell’orario di coincidenza e la garanzia che i binari vengano assegnati secondo necessità reali. Inoltre, è stato richiesto di essere coinvolti nella pianificazione dei lavori di viabilità esterna alla stazione di L’Aquila, che potrebbero comportare chiusure temporanee e limitazioni delle corse verso Paganica.
La commissione, se convocata, dovrà analizzare i fatti degli ultimi mesi, verificare lo stato degli investimenti programmati e definire un calendario di interventi che renda la ferrovia una valida alternativa di mobilità per le comunità di Sulmona, L’Aquila e le zone interne dell’Abruzzo.



