La Perdonanza Celestiniana non è solo una tradizione secolare, ma un messaggio di pace che si rinnova ogni anno attraverso nuove voci e nuovi linguaggi. Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, la 732ª edizione della Perdonanza vede il passaggio di consegne tra i protagonisti del 2026 e i nuovi interpreti del 2026.
La cerimonia di passaggio di consegne si è svolta nella Sala Conferenze di Palazzo Margherita, dove Laura Sette, Dama della Bolla 2026, ha passato il testimone a Marianna Colantoni; Alessandro Sette, Giovin Signore 2026, ha lasciato il ruolo a Gianluca Nappo; e Arianna De Santis, Dama della Croce, ha consegnato il simbolo a Sofia Leocata.
Nuovi protagonisti per una tradizione senza tempo
I tre nuovi protagonisti della Perdonanza Celestiniana 2026 arrivano con percorsi differenti ma accomunati dall’obiettivo di rendere il messaggio di Celestino V comprensibile attraverso linguaggi contemporanei. Gianluca Nappo, conosciuto sui social come “I’m Giappo”, porterà nel Corteo della Bolla la capacità del racconto digitale di raggiungere soprattutto le generazioni più giovani.
Marianna Colantoni, fondatrice di Taste Abruzzo, interpreterà il legame con il territorio, promuovendo le tradizioni, i prodotti e le comunità locali. Sofia Leocata, fondatrice di Aquilartes e interprete LIS, rappresenterà il tema dell’accessibilità, comunicando il messaggio della Perdonanza anche attraverso la lingua dei segni.
Un messaggio universale attraverso linguaggi moderni
La scelta dei nuovi protagonisti riflette l’impegno di L’Aquila a valorizzare il proprio patrimonio storico e identitario, sperimentando nuovi modi di produrre e condividere cultura. In un anno straordinario per la città, proclamata Capitale italiana della Cultura per il 2026, la Perdonanza diventa uno spazio in cui L’Aquila racconta la propria identità senza rinunciare alla contemporaneità.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha sottolineato l’importanza di questa edizione: “Gianluca, Marianna e Sofia rappresentano tre lingue diverse che si incontrano per portare ancora più lontano il messaggio di pace, apertura e riconciliazione. La Perdonanza Celestiniana è il cuore battente della nostra identità e rappresenta la sintesi più alta dei valori di accoglienza, pace e riconciliazione che L’Aquila porta nel mondo.”
Il ricordo di Giovanna Di Matteo
Durante la cerimonia, il sindaco Biondi ha ricordato la figura indimenticata di Giovanna Di Matteo, storica dell’arte scomparsa nel 2026, che rivoluzionò l’aspetto estetico e storico del Corteo della Bolla del Perdono. Grazie alle sue eccellenti doti di sarta esperta storica, Di Matteo riconfigurò i costumi del Corteo, contribuendo al riconoscimento della Perdonanza quale patrimonio immateriale culturale dell’umanità Unesco.
La Perdonanza Celestiniana 2026 si preannuncia come un’edizione ricca di significato, in cui la tradizione si incontra con l’innovazione per portare il messaggio di pace e riconciliazione a un pubblico sempre più ampio e diversificato.



