Nel cuore della Marsica, precisamente a Piana di Spedino, i dipendenti di Birra del Borgo hanno allestito una manifestazione che richiama l’attenzione sulla decisione di chiusura comunicata da AB InBev. L’evento, caratterizzato da lapidi con i nomi delle birre, bottiglie al posto dei ceri e fiori rossi su prato sintetico, vuole trasmettere il peso simbolico della perdita di un’attività radicata nel territorio.
Il provvedimento di AB InBev e le conseguenze per la comunità
Nel giugno dello scorso anno, la multinazionale ha annunciato la volontà di chiudere lo stabilimento di Borgorose, acquisito nel 2016. La decisione ha lasciato incerte le sorti di macchinari e altri asset produttivi, generando timori circa il possibile smantellamento dell’intera struttura. Per i 27 lavoratori coinvolti – 21 dei quali a tempo indeterminato – la chiusura rappresenta non solo la perdita di un impiego, ma anche il rischio di un crollo economico per le famiglie che dipendono dall’azienda.
La protesta dei dipendenti: simboli e richieste concrete
Durante il presidio, i dipendenti hanno disposto su un prato artificiale le bottiglie in sostituzione dei tradizionali ceri, creando una sorta di cimitero simbolico per le birre che non potranno più essere prodotte. Le lapidi recano i nomi dei prodotti più famosi, a testimonianza del legame tra l’azienda e la tradizione brassicola locale. In un’intervista al microfono, i rappresentanti hanno sottolineato che l’obiettivo è impedire il smantellamento dell’impianto e mantenere aperta la possibilità di una cessione a un altro soggetto industriale.
Possibili alternative: dalla cessione a una cooperativa
Le trattative avviate con potenziali acquirenti non hanno ancora prodotto un accordo definitivo. Per questo motivo, i lavoratori hanno avanzato la proposta di costituire una cooperativa capace di rilevare l’attività e garantire la continuità produttiva. Questa ipotesi, se realizzata, permetterebbe di preservare i posti di lavoro e di mantenere viva la tradizione brassicola della zona, evitando al contempo la perdita di valore per il territorio.
Il messaggio principale rivolto ad AB InBev è chiaro: conservare l’intero stabilimento e facilitare una cessione anziché procedere allo smantellamento. I dipendenti hanno ricordato che lo stabilimento impiega direttamente 27 famiglie e rappresenta un pilastro per Borgorose e i comuni limitrofi; una sua chiusura significherebbe un vuoto economico e sociale difficile da colmare.
La manifestazione ha quindi messo in luce non solo la preoccupazione per la perdita di posti di lavoro, ma anche la volontà di trovare un alternativa sostenibile che tuteli sia i dipendenti sia il futuro dell’industria birraria locale. La speranza è che le parti coinvolte – amministrazione, potenziali investitori e la stessa AB InBev – possano trovare un accordo che eviti il fallimento dell’impresa e garantisca continuità per la comunità.



