Durante l’ultima riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Vito Cusumano, sono stati definitivamente approvati i progetti di videosorveglianza presentati da quindici amministrazioni locali. L’incontro, a cui hanno partecipato i vertici delle Forze di Polizia, ha segnato un passo decisivo per incrementare la sicurezza urbana nella zona dell’Aquila.
I comuni coinvolti e i dettagli dei progetti
Le municipalità che hanno ottenuto il via libera sono: L’Aquila, Anversa degli Abruzzi, Barisciano, Barrea, Castelvecchio Subequo, Celano, Luco dei Marsi, Molina Aterno, Ocre, Pescina, Poggio Picenze, Roccacasale, Tagliacozzo, Tornimparte e Villetta Barrea. In totale, i 15 progetti prevedono l’installazione di 634 telecamere di cui 117 unità dotate di lettura delle targhe tecnologia sempre più cruciale per contrastare furti, rapine e altri reati predatori.
L’Aquila: l’espansione più consistente
Il capoluogo abruzzese sarà il punto focale dell’intervento, con l’aggiunta di 112 nuove telecamere distribuite su 56 edifici pubblici, in particolare nelle vicinanze di scuole, biblioteche e altre strutture ritenute sensibili dal punto di vista della sicurezza. Questa espansione si integra nella rete già operativa, che conta complessivamente 829 telecamere di cui 532 già installate e 360 pienamente operative, le cui immagini sono consultabili dalle Forze dell’Ordine per attività di prevenzione e monitoraggio.
Obiettivi, finanziamenti e prospettive di sicurezza
I progetti rientrano nei Patti per la sicurezza urbana e saranno ora trasmessi al Ministero dell’Interno per accedere ai fondi nazionali dedicati. L’obiettivo dichiarato è migliorare la vivibilità degli spazi pubblici, ridurre fenomeni di degrado e rafforzare la collaborazione tra Polizia, Carabinieri e Polizie locali mediante un sistema integrato di controllo. Grazie a questa rete potenziata, i cittadini potranno beneficiare di una tutela più efficace, soprattutto nelle zone più esposte a rischi di criminalità o di incidenti.



