Un importante passo avanti per la riqualificazione del territorio campano. Il Cipess ha stanziato 8,5 milioni di euro per il recupero de La Balzana un complesso agricolo confiscato alla criminalità organizzata nel comune di Santa Maria la Fossa in provincia di Caserta. Questo finanziamento rappresenta un’opportunità unica per trasformare un simbolo del potere criminale in un polo di eccellenza agroalimentare.
Il progetto, annunciato dal deputato e coordinatore della Lega in CampaniaGianpiero Zinzi mira a creare un Parco agroalimentare dedicato ai prodotti tipici della regione. L’iniziativa include interventi di riqualificazione, accoglienza, didattica e formazione in ambito agro-industriale, con l’obiettivo di valorizzare un bene strappato alla malavita e trasformarlo in un emblema delle eccellenze campane.
Un progetto di rigenerazione urbana e sociale
La Balzana, con i suoi oltre 200 ettari, è stata per anni un simbolo del potere oppressivo della camorra. Grazie a questo finanziamento, il complesso sarà trasformato in un luogo di produzione, formazione, ricerca e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane. Il progetto prevede la realizzazione di un centro polifunzionale per la formazione e i servizi, un polo scientifico per l’istruzione e la ricerca agroalimentare, e la riqualificazione delle residenze dell’antico borgo agricolo.
Le nuove risorse consentiranno di completare il recupero della zona residenziale, con il restauro delle ville bifamiliari ancora da riqualificare, la sistemazione della piazza centrale e la realizzazione delle infrastrutture di servizio. L’obiettivo è restituire nuova vita al borgo trasformando le dieci ville in quaranta mini appartamenti destinati all’housing sociale pensati per giovani coppie impiegate nelle attività produttive del Parco, studenti e giovani disoccupati.
Un modello virtuoso di rigenerazione
Il consigliere regionale di Fratelli d’ItaliaVincenzo Santangelo ha sottolineato il valore simbolico e concreto del progetto. La Balzana non sarà più un feudo della camorra, ma diventerà un polo d’eccellenza nazionale, capace di generare opportunità economiche sane, occupazione stabile e inclusione sociale. Questo modello virtuoso rappresenta un esempio di come lo Stato possa restituire ai cittadini ciò che la criminalità aveva sottratto con violenza e intimidazione.
Agrorinasce, l’organizzazione coinvolta nel progetto, ha espresso grande soddisfazione per il finanziamento ottenuto. Le risorse consentiranno di proseguire il recupero e la valorizzazione del vasto patrimonio confiscato, trasformando un luogo emblema del potere economico criminale in uno spazio dedicato alla produzione, alla formazione, all’innovazione e alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane.
Il progetto de La Balzana rappresenta un esempio concreto di come i beni confiscati alla criminalità organizzata possano essere trasformati in opportunità di sviluppo e crescita per il territorio. Un’iniziativa che dimostra l’impegno delle istituzioni nel contrastare la mafia e nel promuovere la legalità e la rinascita delle comunità locali.



