La rete stradale che unisce la Marsica al Frusinate attraversa un momento critico: le gallerie denominata Salviano e Georgia lungo l’asse Avezzano-Capistrello-Sora nel tratto tra Capistrello e Canistro risultano non conformi ai requisiti di sicurezza imposti dalle direttive comunitarie. La non conformità riguarda impianti di ventilazione, vie di fuga e sistemi antincendio necessari per tunnel di lunghezza rilevante.
Stato tecnico delle gallerie e parametri dimensionali verificati
La galleria Salviano copre una lunghezza di 1.070 metri mentre la Georgia si estende per 1.660 metri. Entrambe superano le soglie che attivano l’obbligo di adeguamento ai sistemi di sicurezza previsti dalle normative europee, ossia l’installazione di ventilazione forzata illuminazione di emergenza e percorsi sicuri per l’evacuazione. In assenza di questi adeguamenti, il rischio per gli utenti in caso di incidenti o incendi interni diventa inaccettabile.
Impatto sulla viabilità della ex Statale 82
Il mancato adeguamento potrebbe tradursi in una chiusura d’ufficio delle gallerie con conseguente interruzione del traffico lungo la ex Statale 82 isolando pezzetti di territorio e compromettendo servizi e collegamenti commerciali nella Marsica. La prospettiva di una sospensione prolungata rende urgente una soluzione tecnica e organizzativa che consenta il mantenimento della viabilità o, quantomeno, la conservazione di corridoi prioritari per i soccorsi.
Azioni di Anas e piano per i mezzi di soccorso
L’ente stradale Anas con sede direttiva a Roma ha predisposto una procedura operativa per tutelare il passaggio dei mezzi di emergenza: un corridoio continuo garantito nel perimetro del cantiere destinato al transito di ambulanze e dei Vigili del Fuoco. L’obiettivo dichiarato è assicurare che, in caso di intervento urgente, le sirene non subiscano ritardi dovuti alle attività di cantiere.
Dettagli della procedura d’emergenza
La procedura prevede la possibilità di sospendere immediatamente le lavorazioni e liberare la carreggiata su allarme radio, con disponibilità operativa dell’impresa appaltatrice a consentire il passaggio prioritario dei mezzi di soccorso. Questo meccanismo è pensato per ridurre i rischi per la popolazione mentre si procede agli interventi di adeguamento.
Questioni finanziarie, legali e la proposta della “Seconda Canna”
L’iter amministrativo e finanziario è appesantito da diversi problemi: lo stallo dei cantieri durato oltre sette mesi ha già alimentato contestazioni formali da parte dell’impresa esecutrice, con il rischio concreto di contenziosi per ritardi e di richieste risarcitorie. Parallelamente, l’ipotesi di realizzare una Seconda Canna come soluzione definitiva resta alle prime fasi: la progettazione è ancora in corso e la copertura economica non raggiunge il 85% del fabbisogno previsto.
Tempi di cantierizzazione e scenari possibili
Anas segnala che, anche in uno scenario ottimistico di sblocco immediato dei fondi, la realizzazione di una nuova canna richiederebbe almeno 3 anni. Nel frattempo, senza adeguamenti, la galleria esistente non potrebbe restare aperta in violazione delle norme, con conseguenze immediate sulla connettività territoriale tra CapistrelloCanistro e i comuni dell’asse Avezzano-Capistrello-Sora.
Vincoli ambientali e autorizzazioni ottenute
Le preoccupazioni per l’impatto ambientale lungo i circa due chilometri di riserva naturale interessati dal transito dei mezzi d’opera sono state affrontate tramite la Valutazione di Incidenza Ambientale. L’esito ha espresso parere favorevole con prescrizioni operative: limitazioni di velocità per i camion e divieti su alcuni dispositivi acustici e luminosi nelle ore sensibili, a garanzia della tutela ambientale durante i lavori.
La situazione resta tesa perché la mancata partenza dei lavori comporta non solo il rischio di revoca dei finanziamenti ma anche l’apertura di contenziosi e il potenziale abbandono dell’opera. La tenuta dei collegamenti fra Marsica e Frusinate dipende ora dall’accettazione della procedura d’emergenza e dalla capacità delle istituzioni e delle imprese di avviare i cantieri senza ulteriori ritardi, garantendo al contempo il diritto alla salute e alla sicurezza dei cittadini.



