7 novembre 2026 ☁ 9°

SiccitÀ e incendi: l’emergenza idrica a Farindola e l’intervento della Protezione civile

Una cisterna d'acqua è partita dall'Aquila per rifornire le vasche di Farindola, dove gli animali soffrono per la mancanza d'acqua a causa della siccità.

SiccitÀ e incendi: l’emergenza idrica a Farindola e l’intervento della Protezione civile

In un’estate segnata da incendi e siccità la Protezione civile abruzzese ha dovuto affrontare un’altra emergenza: la mancanza d’acqua per gli animali al pascolo. Le sorgive di Vado di Sole sul gran sasso si sono prosciugate, lasciando senza acqua sia gli animali domestici che quelli selvatici. La situazione è critica, ma i volontari non si sono arresi.

L’intervento della Pivec e la partenza della cisterna

La Pivec una delle associazioni di volontariato più organizzate della regione, ha coordinato l’operazione di soccorso. Il presidente, Thomas Malatesta ha guidato personalmente il veicolo carico d’acqua partito dall’Aquila diretto verso Farindola in provincia di Pescara. La cisterna ha riempito le vasche dove gli animali si dissetano, offrendo un temporaneo sollievo alla crisi idrica.

La richiesta di aiuto e l’attivazione del Coc

La richiesta di aiuto è arrivata ieri sera alla sala operativa della Protezione civile abruzzese dopo che il Comune di Farindola aveva attivato il centro operativo comunale (Coc). La situazione era diventata insostenibile: le sorgive di Vado di Sole erano completamente asciutte, e gli animali stavano soffrendo. La Protezione civile ha risposto quasi in tempo reale, evadendo la richiesta di aiuto con prontezza.

I ringraziamenti e il lavoro dei volontari

I volontari di Farindola e gli allevatori hanno espresso la loro gratitudine al direttore dell’agenzia di protezione civileMaurizio Scelli. “Sappiamo che sono giorni di duro lavoro su più fronti, e deve essere orgoglioso di come noi volontari ogni giorno cerchiamo di dare il massimo per affiancarla”, hanno dichiarato. La crisi idrica ha colpito duramente il territorio, ma la collaborazione tra istituzioni e volontari sta facendo la differenza.

La situazione rimane critica, ma l’intervento della Protezione civile e dei volontari ha offerto un respiro agli animali e agli allevatori. La speranza è che le piogge possano arrivare presto, alleviando la pressione sulla risorsa idrica e permettendo alle sorgive di tornare a scorrere.

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