Le spiagge libere rappresentano un bene prezioso per la comunità, ma spesso sono soggette a occupazioni abusive che ne limitano l’accesso. A Salve, la Polizia Locale ha compiuto un’operazione significativa per contrastare questa pratica, sequestrando 73 ombrelloni abusivi posizionati illegalmente sul litorale comunale.
Questa azione si inserisce in un contesto più ampio di tutela del demanio marittimo, un tema di grande attualità in molte località costiere italiane. La presenza di ombrelloni e attrezzature incustodite sulle spiagge libere è un fenomeno diffuso, che limita la fruizione del mare da parte di tutti i cittadini.
L’operazione della Polizia Locale di Salve
L’intervento della Polizia Locale di Salve ha portato al sequestro di 73 ombrelloni abusivi, che occupavano una superficie di circa 180 metri quadrati. Questi ombrelloni erano stati posizionati in modo da riservare uno spazio esclusivo, limitando l’accesso degli altri bagnanti. La pratica, conosciuta come quella dei furbetti degli ombrelloni è una violazione del demanio marittimo e rappresenta un ostacolo alla libera fruizione delle spiagge.
Il sindaco di Salve, Francesco Villanova, ha dichiarato: “Il mare e le spiagge libere rappresentano un patrimonio dell’intera comunità e devono essere accessibili a tutti. Per questo, da anni, la nostra Amministrazione porta avanti un percorso orientato alla tutela degli spazi pubblici del litorale.”
Il ruolo del Decreto n. 140 del 6 giugno 2026
Un passo fondamentale in questa direzione è stato compiuto con l’approvazione del Decreto n. 140 del 6 giugno 2026 della Direzione Marittima di Bari, che ha ridefinito i confini del demanio marittimo. Questo provvedimento ha permesso di ricondurre al demanio importanti porzioni di spiaggia che fino a quel momento risultavano private, garantendo così la libera fruizione della collettività.
Il vicesindaco Giovanni Lecci ha sottolineato l’importanza di questa operazione: “Quello di oggi non è un intervento isolato, ma il risultato di una presenza costante sul territorio e di controlli che proseguono quotidianamente. Desidero ringraziare la comandante e tutti gli agenti della Polizia Locale per il lavoro attento e scrupoloso che stanno svolgendo.”
La sfida della tutela delle spiagge libere
La tutela delle spiagge libere è una sfida complessa che richiede un equilibrio tra lo sviluppo turistico e il diritto di tutti i cittadini a godere del mare. In Campania, ad esempio, la pressione turistica ha portato a una riduzione degli spazi destinati alla balneazione libera, rendendo sempre più difficile esercitare questo diritto.
Per affrontare questa sfida, è necessario ripensare il sistema delle concessioni balneari, premiando gli operatori che offrono servizi di qualità e accessibilità. Inoltre, è fondamentale investire nella manutenzione e nella sicurezza delle spiagge libere, rendendole luoghi accoglienti e dignitosi per tutti.
Guardare a modelli europei, come quello francese, potrebbe essere utile. In Francia, numerose spiagge pubbliche offrono servizi gratuiti come docce, servizi igienici e accessi facilitati per persone con disabilità. Questo approccio garantisce una fruizione equa e inclusiva del mare, senza penalizzare gli stabilimenti balneari.
Le azioni intraprese dal Comune di Salve rappresentano un esempio positivo di come sia possibile conciliare sviluppo turistico e tutela del patrimonio costiero, offrendo a residenti e turisti un’esperienza di balneazione libera e sicura.



