La vicenda della famiglia Trevallion-Birmingham, nota come la famiglia nel bosco continua a tenere banco. La decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila sul destino dei tre bambini è attesa con ansia, ma un rinvio alla prossima settimana sembra sempre più probabile.
Intanto, la comunità di Palmoli vive un momento di transizione, con l’assenza dei volontari che per otto mesi hanno sostenuto la coppia anglo-australiana.
Scenari possibili per il futuro dei bambini
Dopo la sospensione della responsabilità genitoriale di Nathan e Catherine, si stanno valutando diverse opzioni. La più plausibile sembra essere un riavvicinamento graduale con incontri a giorni alterni tra la struttura protetta di Vasto e la nuova abitazione dei genitori. Questo percorso dovrà tenere conto delle condizioni familiari, del percorso seguito finora e delle esigenze dei minori.
Un’altra possibilità è un ricongiungimento immediato con il ritorno dei bambini con i genitori. La difesa, rappresentata dall’avvocato Simone Pillon ha presentato un’istanza corredata da una corposa documentazione. L’orientamento delle parti coinvolte sarebbe favorevole al ripristino del nucleo familiare, con alcune condizioni, tra cui l’inserimento dei bambini nella scuola pubblica di Palmoli con il supporto del doposcuola.
L’istruzione dei bambini e la supervisione dei servizi sociali
I bambini sono cresciuti con un modello di istruzione parentale una scelta che i genitori vorrebbero proseguire. Tuttavia, hanno superato gli esami di seconda e quarta primaria, risultando idonei. Questo punto è centrale nel procedimento, insieme alla valutazione delle capacità genitoriali. Un eventuale rientro potrebbe prevedere una fase sotto la supervisione dei servizi sociali prima di un ritorno alla piena autonomia della famiglia.
A seguire il caso, con ogni probabilità, non sarà più Veruska D’Angelo ma un nuovo assistente sociale. L’attesa resta quindi concentrata sulla pronuncia dei giudici, che potrebbe arrivare nei prossimi giorni, ma non si esclude un ulteriore slittamento.
La comunità di Palmoli e il libro di Catherine
Davanti alla comunità dove sono ospitati i bambini, il clima è cambiato. I volontari che per otto mesi si erano schierati a sostegno della coppia non si vedono più. L’area appare più silenziosa, senza più il camper solidale e le preghiere del sabato.
Nel frattempo, cresce l’interesse attorno al libro di Catherine, La mia verità. Dopo la presentazione all’Itci di Roma dove la mamma nel bosco si è confrontata con psicologi e psicoterapeuti sui temi dell’educazione e della crescita dei figli, gli inviti non si sono fatti attendere. Il sindaco di Valle d’Angelo neuropsichiatra infantile e promotore delle colonie montane ha organizzato per il 12 agosto una presentazione pubblica. Anche il sindaco di Agnone ha promosso un appuntamento dedicato al libro per il 22 agosto.
Perché tanto interesse intorno al libro di Catherine? Perché il testo rappresenta una sfida al modello della società e ai suoi schemi educativi.



