In un clima di attesa e speranza, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila è chiamato a prendere una decisione cruciale riguardo al futuro di tre minori. I piccoli, figli di Nathan e Catherine, vivono da otto mesi in una casa famiglia a Vasto, ma i loro genitori sperano di poterli riabbracciare presto.
La scadenza per il deposito delle memorie di parte è trascorsa ieri, un passaggio fondamentale prima della decisione sull’istanza di ricongiungimento familiare presentata lo scorso 25 giugno dall’avvocato Simone Pillon, difensore della coppia anglo-australiana.
Elementi favorevoli al rientro
Dalle audizioni protette dei bambini sono emersi elementi favorevoli al loro rientro in famiglia. Il tribunale aquilano ha anticipato i tempi per il deposito delle memorie, accelerando così il processo decisionale. I genitori nutrono la speranza di poter riabbracciare i figli in coincidenza con il nono compleanno della primogenita, previsto per giovedì.
La nuova abitazione e i preparativi
Tra gli aspetti valutati dai giudici ci sono la disponibilità di un’abitazione idonea concessa dal Comune, in attesa della realizzazione di una nuova casa nel bosco di Palmoli. I bambini hanno ricevuto i richiami vaccinali obbligatori e sono stati giudicati idonei per la seconda e quarta primaria. Inoltre, i genitori hanno seguito un percorso di accompagnamento genitoriale.
Valutazioni psicologiche e incontri
Gli incontri tra la madre e i figli sono stati incrementati e caratterizzati da un clima di forte affetto. Tutti i componenti del nucleo familiare sono stati sottoposti a valutazioni psicologiche da parte della consulente tecnica d’ufficio, Simona Ceccoli. Queste valutazioni mirano a accertare le competenze genitoriali, le condizioni di vita dei minori, lo sviluppo cognitivo e psico-affettivo e le principali figure di riferimento.
Collaborazione e dialogo
Un altro elemento significativo è il clima di collaborazione che si è instaurato tra le parti. Tutti i soggetti coinvolti, dalla consulente tecnica agli esperti di parte, fino all’équipe di Neuropsichiatria infantile e alla comunità scientifica nazionale, chiedono un precoceimmediato e urgente rientro dei minori in famiglia. “Il clima è stato franco e costruttivo, con l’obiettivo di superare le incomprensioni e di lavorare nell’interesse dei minori”, ha spiegato Pillon.
La decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila potrebbe arrivare nei prossimi giorni, segnando un nuovo capitolo nella vita di questa famiglia. La speranza è che i tre minori possano finalmente tornare a casa, in un ambiente sicuro e amorevole, pronto ad accoglierli.



