Le truffe online continuano a rappresentare un serio problema per i cittadini italiani. Due recenti casi, uno a Sulmona e l’altro a Pozzuoli, hanno portato alla luce dinamiche complesse e ingannevoli che meritano attenzione.
In entrambi i casi, le indagini delle procure competenti stanno cercando di fare chiarezza su come siano stati perpetrati i raggiri e quali siano i collegamenti tra i truffatori.
Il caso di Sulmona: una truffa a più mani
Una donna di 54 anni, residente a Bugnara ma originaria di Sulmona, si è trovata al centro di un’indagine per truffa in concorso. La procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere le ha notificato un avviso di garanzia dopo che sul suo conto erano stati accreditati 5mila euro in più tranche. La donna ha dichiarato di non sapere nulla della provenienza di questi fondi, affermando di aspettare dei rimborsi e di non aver mai verificato l’estratto conto.
La sorpresa è arrivata quando è emerso che quei soldi erano in realtà proventi di una truffa commessa a Pozzuoli da un 50enne, anch’egli indagato. Il truffatore aveva ottenuto le caparre di una casa vacanza fantasma, raggirando una serie di utenti e poi dirottando i fondi sul conto della donna. Resta ancora da chiarire se il truffatore abbia sbagliato l’Iban o se ci fosse un accordo tra i due indagati.
L’inganno finanziario ai danni di un pensionato
Un altro caso di truffa online ha visto coinvolti tre napoletani, tra i 41 e i 50 anni, che hanno raggirato un 70enne di Sulmona. Secondo la procura della Repubblica di Sulmona, i tre imputati si sono presentati come esperti consulenti finanziari, instaurando un rapporto di fiducia con la vittima attraverso telefonate, messaggi sui social network e continui contatti.
Con un linguaggio tecnico e la promessa di investimenti altamente redditizi, hanno convinto il pensionato a effettuare numerosi bonifici per un totale di circa 50mila euro. La vittima si è pentita solo dopo l’ultima, sospetta, richiesta: il pagamento di un extra per sbloccare i profitti alla dogana. Il 70enne si è rivolto alla guardia di finanza di Sulmona, che è riuscita a risalire ai conti dei truffatori e a eseguire un sequestro preventivo di 215mila euro.
I tre imputati dovranno comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Sulmona a gennaio. La procura di Sulmona ha notificato un avviso di garanzia anche a un 46enne campano, accusato di aver truffato un’86enne di Sulmona fingendosi il nipote e chiedendo duemila euro per riparare a un errore di bonifico fatto dal padre.
Questi casi evidenziano l’importanza di essere sempre vigili e di verificare attentamente ogni transazione online, soprattutto quando si tratta di somme di denaro significative.



