La notte del 12 agosto a Giulianova Vincenzo Campetti, 56 anni, ha vissuto un’esperienza che ha cambiato per sempre la sua percezione di sicurezza. Imprenditore di successo nel mondo dell’intrattenimento, Campetti è stato vittima di un agguato sotto casa sua, un evento che ha lasciato segni profondi sia fisici che psicologici.
L’aggressione ha avuto luogo in una strada senza uscita, dove due individui hanno teso un agguato a Campetti, mirando all’incasso della serata. “È stata una cosa talmente breve e inaspettata che non ho avuto il tempo di realizzare”, racconta l’imprenditore, che ha riportato ferite alla testa, alla nuca e alla spalla.
Un imprenditore con radici profonde nella notte di Giulianova
Vincenzo Campetti non è nuovo al mondo della notte. Con 34 anni di esperienza alle spalle, ha costruito un impero basato su serate innovative che attirano persone da due regioni diverse. “Lavoro ogni santa notte fino alle sei di mattina”, afferma con orgoglio, sottolineando il suo impegno costante e la sua dedizione al lavoro.
Il suo format, che combina cene spettacolo con musica, termina all’una di notte e ha sempre riscosso grande successo. “Faccio delle serate capaci di attrarre persone di livello”, spiega Campetti, che rivendica il suo contributo alla vita notturna di Giulianova.
La paura che non passa e le nuove precauzioni
L’agguato ha inevitabilmente cambiato la routine di Campetti e la sua percezione di sicurezza. “Ora è subentrata la paura”, ammette, spiegando che ora il suo staff lo segue con la macchina fino a casa. “Questi malviventi sanno dove abito, sanno tutto di me”, confessa, rivelando la sua preoccupazione costante di essere controllato e spiato.
Il giorno dopo l’agguato, a Civitanova Marche un suo collega è stato rapinato con una pistola. “Se io avessi letto una notizia del genere prima, oggi aprirei molto di più gli occhi”, riflette Campetti, sottolineando come la violenza sia diventata parte della vita moderna.
La solidarietà inaspettata e l’amore per Giulianova
Nonostante il trauma, Campetti non perde la sua passione per Giulianova. “Giulianova resta il posto più bello del mondo”, afferma con convinzione, lodando anche l’amministrazione comunale per il suo impegno nella gestione della città.
La solidarietà ricevuta da amici e colleghi da tutto il mondo ha commosso Campetti. “Hanno tempestato di telefonate anche il mio socio Paolo”, racconta, sottolineando come questa esperienza lo abbia reso più consapevole dei rischi e più attento alla sicurezza propria e degli altri.
“Quello che in questi anni ho trasmesso alla gente che frequenta i miei locali è la bellezza dell’aggregazione”, conclude Campetti, ribadendo il suo impegno a far respirare alle persone “un’aria pulita di allegria”.



