Il caso delle due sorelle ritrovate a Formia dopo due settimane di scomparsa continua a tenere banco. Valentina D’Acunto, madre delle ragazze, insieme al compagno Vincenzo Esposito e al padre Marco D’Acunto, sono stati fermati con l’accusa di sequestro di persona aggravato. Oggi, giovedì 25 giugno, alle 9.30, si terrà l’interrogatorio di garanzia davanti al Tribunale di Sulmona.
La rinuncia dell’avvocato e le accuse
Un colpo di scena ha caratterizzato la vicenda quando l’avvocato Giuseppe D’Amici, con studio a Scauri di Minturno, ha rinunciato al mandato difensivo di Valentina D’Acunto. Nel comunicato, il legale ha spiegato che la decisione è stata presa per sopraggiunti motivi personali e professionali che rendono impossibile il prosieguo dell’assistenza legale nel rispetto dei principi di deontologia professionale.
Valentina D’Acunto è attualmente detenuta nel carcere di Teramo mentre Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto sono stati trasferiti dal carcere di Sulmona per partecipare agli interrogatori. Secondo la Procura di Sulmona, i tre avrebbero organizzato il trasferimento delle due figlie dalla casa famiglia di Civitella Alfedena a un’abitazione di Formia, dove le ragazze sono state rintracciate dai carabinieri dopo circa due settimane di ricerche.
Il procedimento civile e le revoche
Il legale avrebbe dovuto assistere Valentina D’Acunto nel prosieguo del procedimento civile che, con la sentenza emessa dal Tribunale di Cassino il 28 maggio scorso, ha disposto la revoca della responsabilità genitoriale a D’Acunto e il suo trasferimento al marito Stefano Di Giacinto. La decisione del tribunale è stata un punto cruciale nella vicenda, che ha portato alla separazione delle sorelle dalla madre.
Le indagini e i dettagli emergenti
Le indagini proseguono per chiarire le modalità dell’allontanamento e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte nella vicenda. Un’altra parente acquisita della madre, che avrebbe ospitato le ragazze nella propria abitazione durante il periodo di allontanamento, è indagata a piede libero. Gli interrogatori di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari sono fondamentali per valutare la convalida dei provvedimenti di fermo.
La vicenda, che ha visto coinvolte due giovani vite, continua a suscitare emozioni e domande. Le autorità stanno lavorando per fare chiarezza su quanto accaduto, mentre le famiglie delle ragazze attendono risposte definitive.



