L’Abruzzo è sotto l’assedio di un’ondata di caldo senza precedenti. Pescara, in particolare, ha vissuto sei giorni consecutivi di bollino rosso il livello di allerta più alto stabilito dal Ministero della Salute per le condizioni di emergenza legate al caldo estremo.
Le temperature hanno raggiunto picchi di 40 gradi, mettendo a dura prova la popolazione e i servizi sanitari. L’ospedale di Pescara ha registrato un aumento significativo di accessi al pronto soccorso, con un incremento medio di dieci utenti al giorno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
L’emergenza sanitaria e i soccorsi in spiaggia
La situazione è critica anche per i bagnini e i soccorritori. A Montesilvano, l’assistente bagnanti Beatrice Andreelli ha salvato una donna di 70 anni che aveva perso i sensi in spiaggia. Il malore è stato attribuito al caldo intenso, che ha amplificato le patologie preesistenti della vittima.
Beatrice ha agito con prontezza, portando la donna a riva e avviando le manovre di Basic Life Support. Grazie all’intervento tempestivo e all’uso del defibrillatore semiautomatico esterno installato dal Comune di Montesilvano, la donna è stata salvata. Questo episodio sottolinea l’importanza dei soccorsi rapidi in situazioni di emergenza.
Il Ministero della Salute ha emesso una serie di raccomandazioni per affrontare l’ondata di calore. Tra le principali, si consiglia di evitare di esporsi al caldo e al sole diretto nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 18. È fondamentale bere liquidi moderando l’assunzione di bevande gassate, zuccherate, tè e caffè.
Si suggerisce inoltre di rimanere nelle stanze più fresche delle abitazioni, utilizzare abiti leggeri e chiari, e proteggere la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo. Particolare attenzione deve essere riservata agli anziani e alle persone più fragili, che sono più vulnerabili agli effetti del caldo.
Precauzioni per la salute e la sicurezza
Il Ministero raccomanda di evitare gli spostamenti in auto nelle ore più calde se il veicolo non è climatizzato e di non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani nella macchina parcheggiata al sole. È importante anche non sospendere autonomamente le terapie in corso, ma consultare il proprio medico curante.
In caso di sintomi legati al caldo, come mal di testa, vertigini o svenimenti, è fondamentale contattare tempestivamente un medico. Le precauzioni adottate possono fare la differenza tra un’estate sicura e un’estate a rischio.


