Un tragico incidente stradale ha colpito l’autostrada A14 giovedì mattina, spezzando la vita di Marco D’Amico, un 56enne pescarese appassionato di moto. L’incidente è avvenuto poco dopo le 9, nei pressi del viadotto Feltrino, tra i caselli di Ortona e Lanciano, in direzione sud. La dinamica dell’incidente è ancora al centro delle indagini della Polizia stradale di Vasto e della Procura di Lanciano.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, Marco D’Amico stava viaggiando in sella alla sua Suzuki Hayabusa quando è entrato in collisione con un’autocisterna carica di zucchero. L’autocisterna, appartenente a un’azienda di Ferrara e diretta in provincia di Avellino, avrebbe effettuato una manovra improvvisa per evitare un altro veicolo, finendo per scontrarsi con la moto del 56enne. L’impatto è stato violento: la moto è stata sbalzata per diversi metri contro il guardrail, mentre il conducente è finito sull’asfalto.
L’autista del mezzo pesante si è fermato immediatamente e ha dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, le pattuglie della Polizia stradale e il personale di Autostrade per l’Italia. Nonostante i tentativi di rianimazione, le gravissime lesioni riportate da D’Amico si sono rivelate fatali.
Le indagini in corso
La Procura di Lanciano ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Il conducente del mezzo pesante è stato iscritto nel registro degli indagati, un atto dovuto che consentirà lo svolgimento degli accertamenti tecnici per stabilire le responsabilità. Gli agenti della Polizia stradale hanno raccolto le testimonianze di diversi automobilisti che hanno assistito alla scena, ma i loro racconti presentano alcuni punti discordanti.
Determinante potrebbe rivelarsi l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza. Sotto la lente degli investigatori ci sono in particolare le telecamere installate sul viadotto Feltrino e quelle posizionate su alcuni cavalcavia in prossimità del casello di Lanciano, che potrebbero aver immortalato le fasi decisive dell’incidente e il comportamento del conducente del terzo veicolo.
Il ricordo di Marco D’Amico
La notizia della morte di Marco D’Amico ha lasciato in tanti sotto choc. Nel centro commerciale Arca di Spoltore, dove lavorava da diversi anni occupandosi della sicurezza, portierato e servizio antincendio, molti lo ricordano con affetto. La pagina Facebook ufficiale del centro commerciale è stata listata a lutto, e numerosi sono i messaggi di cordoglio lasciati dai clienti e dai colleghi.
Paolo Palombo, direttore del centro commerciale Arca, ha tracciato un commosso ricordo di D’Amico: «Marco era una persona lodevole, dedita al lavoro. Era una presenza fissa, un vero e proprio punto di riferimento. L’avevo visto all’inizio di questa settimana e come tutti i giorni era sempre disponibile e sorridente. Quando c’era qualche piccolo problema da risolvere non si tirava mai indietro».
La moto era la grande passione di Marco, con cui amava fare dei giri per l’Abruzzo. Anche nella tragica mattinata di giovedì, D’Amico stava percorrendo l’A14 in sella alla sua Suzuki Hayabusa quando è avvenuto l’incidente. La sua gentilezza, affabilità e disponibilità sono state ricordate da tutti coloro che lo hanno conosciuto.
L’incidente ha causato pesanti disagi alla circolazione lungo l’A14. Il tratto autostradale tra Ortona e Lanciano è rimasto chiuso per diverse ore in direzione sud, con code che hanno raggiunto i sette chilometri. Solo alle 12:30, al completamento delle operazioni di rimozione dei veicoli incidentati e della pulizia della carreggiata, la circolazione è ripresa regolarmente.



