Un dramma ambientale di proporzioni inquietanti sta colpendo il fiume Liri, trasformando le sue acque in un cimitero ittico. Nella giornata di ieri, centinaia di trote sono state trovate esanimi, galleggianti tra la frazione di Pescocanale e l’Emissario Claudio-Torlonia un punto critico dove le acque del Fucino confluiscono nel Liri. Questo evento non è un caso isolato, ma l’ennesimo segnale di un degrado ambientale che minaccia l’intero ecosistema della Valle Roveto.
Un ecosistema in pericolo: le cause della moria di trote
La moria di trote nel fiume Liri non è un fenomeno casuale, ma il risultato di un inquinamento cronico che affligge il corso d’acqua da anni. Le trote, specie particolarmente sensibili alle variazioni di ossigeno e alla presenza di inquinanti, sono il termometro di un ecosistema in crisi. Gli sversamenti abusivi di sostanze tossiche non solo privano l’acqua di ossigeno, causando la morte immediata dei pesci, ma innescano una catena di reazioni che devastano l’intera rete trofica fluviale.
Le sostanze chimiche e i tensioattivi alterano la microflora batterica essenziale per la depurazione naturale delle acque, favorendo la proliferazione di alghe e la necrosi della vegetazione spondale. Inoltre, il percolamento di inquinanti complessi nel letto permeabile del fiume rischia di contaminare irrimediabilmente i serbatoi idrici sotterranei della valle. Questo scenario catastrofico mette a nudo la fragilità delle tutele territoriali e la necessità di interventi urgenti.
Il Contratto di Fiume Liri: uno sforzo vano?
Nonostante gli sforzi istituzionali, come il Contratto di Fiume Liri coordinato dal Comune di Morino e altri otto municipi, la situazione continua a deteriorarsi. Il Contratto di Fiume, nato con l’obiettivo di contrastare l’uso del fiume come discarica abusiva, ha promosso progetti di riqualificazione ambientale, rinaturalizzazione degli argini e campagne di sensibilizzazione. Tuttavia, questi interventi rischiano di rivelarsi inefficaci se non si affronta la radice del problema: l’inquinamento cronico.
Roberto D’Amico, Sindaco di Morino e Capofila del Contratto di Fiume del Liri, ha commentato con amarezza: “E l’acqua si riempie di schiuma, il cielo di fumi, la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi… così cantava Pierangelo Bertoli nel 1976 e dopo cinquant’anni siamo ancora così.” Questo commento sottolinea la persistenza di un problema che, nonostante gli avanzamenti tecnologici e le maggiori conoscenze scientifiche, continua a minacciare la salute dei nostri fiumi.
La necessità di un approccio integrato
Il fiume Liri non è un corso d’acqua isolato, ma parte di un complesso idrosistema integrato che include il bacino del Fucino e il Giovenco. Trattare la qualità delle acque della Valle Roveto senza considerare le dinamiche di scarico del bacino del Fucino è un errore concettuale che vanifica qualsiasi piano di tutela. Per questo, la presidenza del Contratto di Fiume Liri ha annunciato la convocazione urgente, entro la fine del mese di settembre 2026, di un tavolo istituzionale straordinario con l’Assessore Regionale Emanuele Imprudente e tutte le autorità di controllo preposte.
L’obiettivo è stabilire un piano d’azione d’emergenza, un approccio strategico integrato e interventi immediati di bonifica e sorveglianza. La natura non concede proroghe: il fiume Liri chiede giustizia prima che la “lebbra chimica” ne estingua per sempre ogni forma di vita.
La voce della comunità: indignazione e richieste concrete
L’Amministrazione comunale di Civitella Roveto, insieme all’Associazione Pescatori Monte Viglio ha espresso forte preoccupazione e indignazione per le condizioni del fiume Liri. Le acque, sporche e maleodoranti, rappresentano un campanello d’allarme per l’intero ecosistema. “Non possiamo permettere che un simile episodio venga considerato un fatto isolato o, peggio, che si finisca per abituarsi a condizioni che non sono accettabili,” dichiarano le autorità locali.
La comunità chiede controlli costanti, monitoraggi efficaci e interventi tempestivi per tutelare il fiume e l’intero ecosistema della Valle Roveto. Il Liri non è solo un corso d’acqua, ma un patrimonio naturale che appartiene a tutti e che ha il dovere di consegnare integro alle future generazioni. La salute del fiume, la bellezza della valle e il futuro del territorio non possono più essere messi a rischio.
Solo attraverso un impegno collettivo e una volontà politica incrollabile sarà possibile salvare l’ecosistema della Valle Roveto e garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire.



