L’Aquila ha celebrato la sua eredità culturale con la 732esima Perdonanza Celestiniana un evento che ha unito spettacolomusica e memoria in un tributo alla città e ai suoi valori. La cerimonia di apertura, trasmessa in diretta su Rai 1 ha attirato l’attenzione di oltre un milione e mezzo di spettatori, rendendo questo evento un momento storico per la città abruzzese.
La serata ha avuto inizio con l’accensione del Tripode della Pace in Piazza Palazzo, un gesto simbolico che ha segnato l’inizio delle celebrazioni. Il sindaco Pierluigi Biondi ha ricevuto il Fuoco del Morrone dai tedofori giunti dall’eremo di Sant’Onofrio, dando ufficialmente avvio alla manifestazione. La cerimonia ha visto la partecipazione di tutte le massime autorità civili e religiose, tra cui il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi l’arcivescovo metropolita Antonio D’Angelo il presidente della Regione Marco Marsilio e il presidente della Provincia Angelo Caruso.
Un evento senza precedenti per L’Aquila
La serata è proseguita al Teatro del Perdono davanti alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio con uno spettacolo dal titolo “La forza del Perdono”. Diretto artisticamente da Leonardo De Amicis l’evento ha visto la partecipazione di numerosi artisti di fama nazionale, tra cui Gianni MorandiMassimo RanieriSal Da VinciMarco MasiniSimone CristicchiLaura ChiattiRaoul Bova e Giorgio Pasotti. La serata è stata condotta da Lorena Bianchetti e Gabriele Corsi con la partecipazione di una grande orchestra sinfonica composta dai professori dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dagli allievi del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila.
Le immagini della città ripresa dal drone, unite a quelle della folta platea e della suggestiva facciata della Basilica, hanno introdotto la serata-evento. Gianni Morandi ha aperto lo spettacolo con l’intramontabile successo “Un mondo d’amore” seguito dalla seconda accensione del Tripode, narrata da Raoul Bova. La serata è stata ricca di riferimenti alla città, alla sua storia e al senso profondo del messaggio di Papa Celestino V con intermezzi dedicati anche all’apertura della Porta Santa in programma il 28 agosto.
Un tributo alla memoria e alla speranza
Nel suo intervento, il sindaco Biondi ha evocato figure storiche come San Francesco d’AssisiPaolo VILeone XIVIgnazio Silone e Giorgio La Pira richiamando i valori della pace e dell’importanza del dialogo tra i popoli. Ha inoltre ricordato le vittime del terremoto dell’Aquila e di quello di Amatrice di cui il 24 agosto ricorrono i dieci anni.
La serata ha visto alternarsi momenti di musica e parole, con esibizioni di Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Simone Cristicchi e Sal Da Vinci. Tra i momenti più suggestivi, la lettura della poesia “Sotto una piccola stella” di Wislawa Szymborska da parte di Laura Chiatti e il duetto tra Laura Chiatti e Gianni Morandi. La serata si è conclusa con l’esibizione di Amara e Gianni Morandi, che ha cantato “Uno su mille” chiudendo uno spettacolo indimenticabile al quale hanno assistito circa 7mila persone.
Un successo di pubblico e critica
La cerimonia di apertura della Perdonanza Celestiniana ha registrato un straordinario successo di pubblico con oltre un milione e mezzo di spettatori in diretta su Rai 1. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha definito lo spettacolo un modello di evento che sostiene le tradizioni italiane autentiche attirando l’attenzione dei viaggiatori internazionali e facendo bene al turismo culturale.
Il sindaco Biondi ha espresso la sua soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando l’importanza di trasformare la serata inaugurale della Perdonanza in un appuntamento fisso della programmazione televisiva nazionale. Un auspicio condiviso anche dal ministro Mazzi, che ha riconosciuto il merito a chi ha lavorato per anni a questo progetto, agli artisti, alle istituzioni e alla Rai per aver reso possibile una produzione di questa portata.
La Perdonanza Celestiniana 2026 ha dimostrato che L’Aquila è una città capace di parlare al Paese intero unendo culturaspettacolo e memoria in un evento che resterà indelebile nella memoria della città e dei suoi abitanti.



