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L’Aquila celebra la Perdonanza Celestiniana con il cardinale José Tolentino de Mendonça

La 732esima Perdonanza Celestiniana ha visto l'apertura della Porta Santa della basilica di Collemaggio da parte del cardinale José Tolentino de Mendonça. Un evento ricco di significato spirituale e culturale.

L’Aquila celebra la Perdonanza Celestiniana con il cardinale José Tolentino de Mendonça

La città di L’Aquila ha vissuto un momento di grande importanza spirituale e culturale con la 732esima edizione della Perdonanza Celestiniana. Questo evento, che risale al 1294, è un pilastro della tradizione religiosa e culturale abruzzese, attirando migliaia di fedeli e visitatori ogni anno.

La cerimonia ha avuto inizio con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale José Tolentino de Mendonça, seguito dal rito di apertura della Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio. Al fianco del cardinale, il sindaco Pierluigi Biondi ha partecipato attivamente al rito, sottolineando l’importanza della collaborazione tra autorità civili e religiose.

Il significato spirituale della Perdonanza

Il cardinale José Tolentino de Mendonça ha sottolineato il profondo significato spirituale della Perdonanza, definendola una porta aperta una volta all’anno che rappresenta la possibilità di ricominciare insieme. Il perdono secondo il cardinale, ha la forma di un varco, un luogo di passaggio vicino ed aperto a tutti, come affermato da Cristo nel Vangelo di Giovanni: Io sono la porta.

Il cardinale ha anche ricordato che il perdono autentico non incatena il perdonato a un debito perenne, ma lo restituisce alla libertà di camminare e trovare pascolo. Un appello forte è stato rivolto ai presenti: Questo è il momento favorevole, questo è il giorno della salvezza. Non domani. Non quando ci sentiremo forti. Oggi. Così come siamo: feriti, fragili, divisi.

La storia e l’importanza culturale della Perdonanza

La Perdonanza Celestiniana è il primo Giubileo della storia, concesso da Papa Celestino V il 29 agosto 1294. Questo evento ha un’importanza storica e culturale immensa, non solo per L’Aquila ma per l’intera cristianità. La bolla pontificia emanata da Celestino V istituì un’indulgenza plenaria per chiunque, sinceramente pentito e confessato, entrasse nella basilica di Collemaggio dai vespri del 28 agosto a quelli del 29.

Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore aquilano, ha sottolineato l’importanza della Perdonanza nel promuovere la riconciliazione e la pace. La Perdonanza è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio immateriale dell’Umanità, e Papa Francesco ha definito L’Aquila Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace.

Il corteo della Bolla e la partecipazione della comunità

Il corteo della Bolla, partito da Piazza Palazzo, ha visto la partecipazione di 1.700 persone, tra figuranti in abiti storici medievali, rappresentanti delle istituzioni e autorità civili, e membri di associazioni e gruppi. Il documento con cui Papa Celestino V istituì l’indulgenza plenaria è stato accompagnato verso la basilica di Collemaggio con un rito austero e commovente.

Tra le novità di quest’anno, lo stendardo ricamato della Città dell’Aquila realizzato dall’artista Marinella Senatore, portato dalla delegazione del Maxxi. Questo evento non solo celebra la tradizione religiosa, ma anche la cultura e l’arte, rendendo L’Aquila un punto di riferimento per l’intera regione.

La Perdonanza Celestiniana continua a essere un evento di grande rilevanza, non solo per la sua importanza spirituale, ma anche per il suo impatto culturale e turistico. La città di L’Aquila, con la sua ricca storia e le sue tradizioni, rimane un faro di speranza e riconciliazione per l’intera umanità.

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