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Il libro di Goffredo Palmerini celebra 99 profili legati a L’Aquila

In 384 pagine l'opera intitolata PERSONAGGI e PERSONE – 99 profili, un patrimonio di memoria riunisce ritratti e fotografie in bianco e nero, corredati da una presentazione di Luca Bergamotto e una prefazione di Andrea Fusco.

Il libro di Goffredo Palmerini celebra 99 profili legati a L’Aquila

PERSONAGGI e PERSONE – 99 profili, un patrimonio di memoria è il titolo dell’opera di Goffredo Palmerini che si prepara a uscire in coincidenza con il riconoscimento de L’Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026. Il libro raccoglie ritratti e ricordi autobiografici di figure scomparse, tracciati dall’autore nel periodo compreso tra il 2005 e il 2026e si presenta come un archivio narrativo pensato per custodire memorie locali e legami internazionali.

Il volume conta 99 profili, un numero voluto come richiamo simbolico alla storia della città, e si sviluppa su 384 pagine corredate di fotografie in bianco e nero. Tra le pagine emergono nomi legati all’Abruzzo e a comunità italiane d’oltreconfine, con riferimenti a paesi come CanadaVenezuelaFranciaArgentinaUSA e Svezia.

Un progetto nato dall’esperienza amministrativa e dai legami con le comunità

La genesi del libro affonda nelle relazioni nate durante la trentennale attività dell’autore come amministratore del Comune dell'Aquila. Questo ruolo istituzionale, unito alle numerose visite alle comunità all’estero per studiare l’emigrazione italiana, ha permesso a Palmerini di raccogliere testimonianze dirette e ricordi personali. Il risultato è un mosaico in cui il valore documentale si mescola a un’intensa componente emotiva: «Ogni persona che abbiamo conosciuto e ha lasciato la vita terrena è un colpo al cuore.»

I rapporti con le comunità straniere

Nel libro compaiono profili di cittadini che hanno operato fuori dall’Italia ma che mantengono un forte legame con le proprie radici aquilane o abruzzesi. Tra i nomi citati figurano personalità come Enrico Mancinelli (Canada), Gaetano Bafile (Venezuela), Nestor Kirchner (Argentina), oltre a figure culturali e sportive riconosciute a livello nazionale e internazionale. Questi ritratti mostrano come l’appartenenza geografica possa trasformarsi in una rete di affetti e responsabilità diffusa nel tempo e nello spazio.

Contributi editoriali e chiavi di lettura del volume

Il libro apre con una presentazione di Luca Bergamottodirettore di una rete televisiva regionale, che sottolinea la capacità dell’autore di cogliere «l’essenza del passaggio terreno degli uomini e delle donne» e il valore dell’eredità morale che quei singoli lasciano alla collettività. Nella Prefazione, firmata da Andrea Fuscosi evidenzia il nucleo tematico che anima l’opera: il binomio tra personaggio — chi agisce sulla scena pubblica — e persona — il nucleo emotivo e radicante che sostiene ogni storia. «Il cuore pulsante di questo volume risiede nel binomio che apre il titolo: “Personaggi e Persone”», annota Fusco, indicando la ricerca di autenticità come filo rosso che unisce i ritratti.

Formato e cura editoriale

Il progetto editoriale, pubblicato da One Group Edizioniinaugura la collana dedicata ai ritratti di figure legate al territorio. Ogni profilo è accompagnato da una o più fotografie in bianco e nero che mirano a restituire l’atmosfera e il contesto delle esistenze narrate. La scelta di immagini in scala di grigi conferisce al volume un tono memoriale e un aspetto di documento storico, pensato per durare nel tempo.

Nomina di alcune personalità trattate nel volume

Tra i 99 nomi raccolti nel testo compaiono, in ordine sparso, figure come Enrico MancinelliGioacchino VolpeOndina VallaRinaldo RotelliniTullio De RubeisGaetano BafilePadre Umberto PalmeriniNestor KirchnerLuciano Mastracci (Svezia) e altri che percorrono il filo tra storia locale e orizzonti internazionali. L’elenco completo comprende personalità legate alla cultura, allo sport, alla diplomazia e all’impegno civile, ciascuna inserita con il proprio ritratto e il ricordo personale dell’autore.

Con l’uscita del volume, pensato per celebrare la nomina di L’Aquila a Capitale italiana della Cultura 2026si offre alla comunità un’opera di memoria collettiva: un catalogo di voci che, insieme, costituiscono «un patrimonio di memoria», capace di raccontare l’identità di una città attraverso le vite che l’hanno abitata.

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